Saltinpiazza è un evento di teatralità popolare, nato nel 1991, prendendo spunto dal fatto che nel paese vive l’ultima famiglia di saltimbanchi residente in Piemonte, i Pasquino Oggi fa parte del circuito Cuntè Munfrà promossa dalla comunità collinare Colli Divini. Dalle prime ore del mattino ne...
Salumi Don Francesco di Stigliano nasce alla fine degli anni’50 come macelleria equina, per opera del nonno dell’attuale titolare; una decina di anni dopo, il padre, Vincenzo Schettino, si trasferisce nel locale di via Zanardelli, in precedenza di proprietà della Chiesa, e cambia l’attività in po...
Da sei generazioni i Vallone si tramandano antiche ricette per la produzione dei salumi tradizionali lucani. La prima macelleria fu aperta da Basilio (nato nel 1815) e trasferita in seguito a suo figlio Antonio (classe 1850) che la trasmise a sua volta al figlio, chiamato come il nonno, e così vi...
Salvador Marina Coll, intervistato durante l’edizione di Terra Madre 2014, ci racconta che dopo aver lavorato per anni nel mondo dell’audiovisivo e della musica con la moglie decide di aprire una piccola impresa famigliare dedita all’agricoltura nei pressi di Malaga, nella Valle del Guadalhorce. ...
Intervistato nel 2008, Salvatore Caputo, classe 1945, immigrato a Volvera dalla Puglia, racconta il proprio inserimento all’interno della nuova comunità a partire dalla festa di leva in occasione dei vent’anni (1955). Segue poi il racconto delle successive esperienze lavorative e professionali: d...
Durante i 3 giorni di festeggiamenti erano numerosi i giochi e le "attrazioni" per la popolazione di None: dalle giostre con i cavallini per i bambini (spinte da ragazzi volenterosi) alle pignatte, dal ballo alle bocce, dalle corse con i sacchi al tiro a segno. Oltre ai divertimenti si trovavano ...
Santina Ricca, classe 1946, lavora come cuoca dal 1967 presso la trattoria Mollo a Torresina, un piccolo paese dell’Alta Langa. Prima con la suocera e adesso con la nuora prepara i piatti della tradizione piemontese, “alla buona” come lei stessa dice. I piatti principali sono il fritto misto, i r...
Lu Santu Lazzaru è un canto di questua in dialetto salentino romanzo eseguito nel periodo precedente alla Pasqua, e in particolare il sabato prima della Domenica delle Palme, giorno in cui, secondo il calendario liturgico bizantino viene rievocato il miracolo della resurrezione di Lazzaro. Quest’...
La "collazione di Pasqua" era una abitudine alimentare molto radicata nell'area bolsenese, e ancora oggi praticata. La mattina di Pasqua, dopo la Messa delle 8, "a collazione", verso le 9/9.30 di mattina si mangiava tutti insieme in famiglia un pasto che veniva preparato ritualmente per la S. Pas...
La "sbroscia" è un'"acquacotta" di pesci di lago che rappresentava la base dell'alimentazione dei pescatori intorno al lago di Bolsena. Si prepara con la tinca, il luccio, il coregone, l'anguilla, la mentuccia e le patate. In passato veniva fatta dai pescatori sulle rive del lago e veniva mangiat...
La tecnica di preparazione del piatto prevede l'acqua del lago e diversi tipi di pesce (tinca, luccio, anguilla, coregone). Il modo di tradizionale di preparazione del piatto è nel "pignatto" vicino al fuoco (e non sul fuoco) sulla sabbia del lago. Si mettono a rosolare gli ingredienti e si mett...
Il "biscotto co' l'anice", detto anche "biscotto della tiratura del solco dritto" o genericamente "biscotti d'agosto", viene preparato in occasione del rito della "Tiratura del solco dritto" e della festa della Madonna Assunta. Viene chiamato "biscotto al cu'" perché viene tuttora portato in proc...
I "vermicidde a la Sangiuannidde" vengono preparati in occasione della festa di San Giovanni. Si lascia rosolare uno spicchio d'aglio in una padella, "frisòle", nella quale si aggiungono poche acciughe lavate e private della lisca e, dopo qualche minuto, pomodorini e un po' di pepe. Infine, si ve...
In passato il rito della "spas", il dono alla puerpera di una cesta di alimenti, si inscriveva in una sfera di regole e comportamenti propri di un sistema sociale basato sensibilmente sulla convivialità, la condivisione e la solidarietà non soltanto tra appartenenti a una stessa famiglia ma anche...
Il 15 e il 16 agosto, giorni in cui si celebrano la Madonna delle Grazie e San Rocco, vengono allestiti degli "altarini" come ringraziamento ed espressione di devozione. La preparazione ha inizio già nella giornata del 14 agosto e avviene all'aperto, lungo i vicoli e le strade, generalmente accan...
La lenticchia originaria di Onano è a seme grande: Come seme ha una dimensione intorno ai 5 millimetri. Può andare da un marroncino chiaro a un verdino; molto spesso è marmorizzata, ha questi puntini sopra, che è una variabilità genetica. Come tutti i semi autoctoni, sono una popolazione di semi....
A Bari vi era l'usanza di preparare, al termine di un funerale, una cena con funzione consolatoria per i parenti del defunto. "U' cunze" veniva preparato dal vicinato e il menù doveva essere abbastanza modesto e a base di pesce perchè "carne iesse e l'alde non trase" (carne esce e altra non ne en...
In passato il liquore, "u' resolie", veniva preparato semplicemente con alcol e, a scelta, l'aggiunta di un'essenza: cherry, la più comune, ma anche limone, sambuca, caffé, etc. Veniva preparato in casa, solitamente dalle donne, e veniva offerto in occasioni speciali in cui la famiglia o il vicin...
La preparazione dei "biscotti di Ferragosto" per la "Tiratura del solco dritto" nel passato era eseguita nelle case dalle donne, mentre oggi sono i forni a realizzarla. Ancora oggi tuttavia ci sono famiglie che producono questo biscotto rituale per la Madonna Assunta e lo consumano alla fine dell...
La campagna di Turi in passato è stata dominata dai mandorleti, successivamente sostituiti dalle coltivazioni della ciliegia "ferrovia". Nel mese di agosto, le strade del centro abitato erano disseminate di mandorle fresche stese ad essiccare, per poi essere consumate, conservate o usate per prep...