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Saperi sui "vermicidde a la Sangiuannidde"

I "vermicidde a la Sangiuannidde" vengono preparati in occasione della festa di San Giovanni. Si lascia rosolare uno spicchio d'aglio in una padella, "frisòle", nella quale si aggiungono poche acciughe lavate e private della lisca e, dopo qualche minuto, pomodorini e un po' di pepe. Infine, si versa il condimento sugli spaghetti cotti al dente.La pietanza fa parte di un particolare menù da consumarsi nella notte tra il 23 e il 24 giugno e il mattino del 24, all'aperto, in compagnia di amici e parenti, in occasione della scelta del "chembàre" o della "chemmàre" di San Giovanni: una sorta di figura parentale, un padrino o una madrina, scelti non necessariamente tra i membri della stessa famiglia ma anche tra i vicini, e con il quale si stringe una relazione di vicinanza affettiva che dura, per tutta la vita. Il momento della condivisione del cibo, con "vermicidde a la Sangiuannidde" o "menuicchie che la recotte marzoteche" (orecchiette con la ricotta marzotica), cozze crude con il provolone piccante, frittura mista di pesce, una "lambana d'mier" (una brocca di vino) e qualche "chelumbe" (fiorone), suggellava il rito del comparatico.

Osservazioni
Il compare o la commare di San Giovanni sarà il testimone di tutte le più importanti tappe della vita dell’individuo, soprattutto dal punto di vista religioso: battesimo, comunione, cresima, matrimonio, celebrazione della nascita di Gesù.
Bari (BA), Italia
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