Il kulacë [Kuʎatʃə] è un dolce tipico della tradizione culinaria Arbëreshë. La preparazione del kulacë a Barile avviene nel periodo pasquale, una tradizione radicata nelle famiglie che hanno conservato un maggiore legame con la cultura locale. In Basilicata il kulacë è diffuso in tutti i paesi...
Il lakruar [ʎak’uar] è una torta agrodolce della tradizione arbëreshë di Maschito. La preparazione del lakruar è associata al Carnevale, per via del numero considerevole di ingredienti e per la ricchezza del piatto, sebbene sia stata ipotizzata un’origine differente da rintracciare nelle usanze d...
Il Maggio Olivetese riconosce in solennità e allegria il proprio leit motiv. Il rito arboreo di Oliveto Lucano viene celebrato ogni anno dal 10 al 12 agosto, tra sacro e profano. I due “sposi”, il cerro e la cima di agrifoglio, sono scelti tra i più belli e rigogliosi della foresta di Gallipoli ...
La fruibilit? del bene intangibile di cui trattasi, vede il coinvolgimento delle associazioni culturali e di settore attive a Pietragalla, nonché di attivit? commerciali di ristorazione e del settore turistico alle quali si aggiungono cultori della gastronomia tradizionale. Le giovani generazio...
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151). "Analoghe cerimonie in luoghi vicini, per es...
Le radici del pane di Matera si dispiegano nella storia della comunità, che in questo alimento ha trovato la sua essenza. Massimo Cifarelli, panificatore di terza generazione, illustra le fasi di preparazione del pane e la sua singolarità esplicitata dagli ingredienti (acqua, semola rimacinata di...
Il Pizzichentò si erge in mezzo alla folla per le strade di Castellino del Biferno. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna famiglia, che li comp...
Antonio Palombo ci racconta come si usava fare il Pizzichentò un tempo per la festa di Sant’Antonio. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna fami...
Entriamo nell’ambito delle ortive coltivate in pieno campo. In Basilicata tutte le famiglie, in passato avevano l’orto e all’interno di questi orti mantenevano viva una biodiversità che è arrivata ai giorni nostri. Quindi, anche tra le ortive vi sono produzioni tradizionali che servono a conserva...
tutta l'Area del Centro storico partendo dalla Chiesa Madre, Piazza dei Martiri, Via San Michele, via rampa seminario, via Umberto I, via cupa, via Conte di Torino, via Regina M., Via Guglielmo M., Area San Nicola, Via Fontana, Via Gugliemo M., Piazza dei martiri, Via Roma, Largo Principessa Iol...
Le polpettine di formaggio vengono cotte nel sugo che poi condirà le sagnitelle. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna famiglia, che li compone...
Un gruppo di boscaioli, massari e bovari si raduna attorno al cerro più alto e dritto, prescelto come Maggio. Vengono inferti colpi d'accetta alle radici. Sul tronco è stata praticata l'incisione con la sigla SGM, ovvero San Giuliano Martire. Uno dei presenti si arrampica a mani nude sull'albero ...
"nel Cinquecento" secondo Pola Falletti Villafalletto (1943-1950). "nel 1970, sabato santo, Sacra Rappresentazione Candiese di Guido Forneris" - (1970-1972) (Ferrero, 1993)
Jose Ariel, classe 1983, fa il muratore a Oxaca ma torna appena può al suo paese d’origine, Santo Domingo Yanhuitlán. Qui viene intervistato con la madre e due sue zie che ci raccontano alcune peculiarità del loro villaggio. Santo Domingo Yanhuitlán è situato in una zona semidesertica e gli abita...
L'Arancia Staccia di Tursi e Montalbano Jonico è una cultivar coltivata esclusivamente in Basilicata in particolare nelle località situate nel fondovalle dei fiumi Agri e Sinni: Tursi, Montalbano Jonico, Colobraro, Valsinni e San Giorgio Lucano. Il nome del frutto deriva dalla sua particolare for...
<html>L’olivo Majatica, cultivar registrata con il nome di Majatica di Ferrandina, è una pianta molto vigorosa e poco adattabile ad ambienti diversi dal suo areale di origine, ossia le colline materane e la valle del Basento: Ferrandina, Salandra, Garaguso, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigli...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
Il giorno della Candelora, le donne al mattino andavano a messa e portavano a casa la candela benedetta. La sera il capofamiglia con la candela accesa faceva una croce sulle braccia delle donne e degli uomini, toccando proprio lo pelle perché doveva restare la cera fusa, e pronunciando “Nel nome ...
La carchiola è una focaccia azzima di origine aviglianese preparata con semola di granturco bianco e acqua, cotta sulla brace con una speciale graticola rotante. Le caratteristiche morfo pedologiche e altimetriche di questo territorio si dimostrarono perfette per ospitare la nuova coltura di gran...
"...la sacra rappresentazione pasquale cominciava a Fossano al giovedì santo verso sera. nella chiesa della Misericordia, su un palco eretto sopra l'altar maggiore, si radunavano i confratelli o 'battuti neri' e lungo la scalea che al palco dava accesso, si schieravano i 'trapolista' cioè dei fig...