Nella frazione Marcorengo la processione del Corpus Domini si svolgeva ad anni alterni in direzione di borgo Gisfengo e di borgo Azzano. Già nel 1692 veniva portato il baldacchino (cfr. Ferro, 2000, p. 23) per proteggere il parroco con l’ostensorio. “Ogni famiglia si prodigava per abbellire l...
"Al vescovo furono segnalate 26 processioni, di cui otto drammatiche, ovvero con partecipazione di personaggi o di persone recanti simboli della Passione: Varallo, Romagnano, Oleggio, Domodossola, Borgosesia, Grignasco, Cameri e Galliate. Ai parroci di questi centri il cardinale Morozzo inviava p...
A Fontaneto d'Agogna, fin dal 1600, l'uso delle processioni della Settimana santa era presente: La processione del venerdì santo, dopo quella della domenica delle Palme, attorno all chiesa, "si snodava per le vie del paese con l'urna del Cristo morto. Giovani e bambini portavano i simboli della P...
“Nel tardo pomeriggio del Giovedì o Venerdì santo si fa la processione col Cristo morto, seguito da dodici apostoli che indossano camice rosso con tuba e mazza. Segue il clero e lunga fila di compagnie e di popolo” (Verona, 1949, p. 63).
"... processioni con attori si svolgevano a Cortemilia, Demonte, Valdieri, Cherasco, dove ogni sette anni 'si ricostruiva, secondo le rappresentazioni sacre medievali, la scena della flagellazione del Cristo che, accompagnato dalle figure dei soldati, della Maddalena, delle Tre Marie, si avviava ...
"A Crescentino, piccola terra sul Po in provincia di Novara, le tre confraternite che vi sono, nella sera del giovedì santo, muovono dalle loro sedi situate ai tre lati del luogo, e si uniscono in una sola grandiosa processione portando tre grosse statue di Gesù nell'orto, Maria Addolorata, e il ...
La sera del Giovedì Santo, secondo un’antica tradizione, si svolge il rituale chiamato dai balmesi 'alà a sunaìa' (andare a suonare). Un tempo la manifestazione si chiamava ‘Festa díi Djudè’ (festa dei Giudei), ed era una delle più importanti di tutto l’anno. Per l’occasione gli uomini indossav...
Il gruppo della Via Crucis è composto da circa 80 persone. Le scene introduttive alla Passione avvengono in Chiesa, con la scena della condanna di Gesù davanti al Sinedrio, in presbiterio. Qui si muovono i diversi personaggi: il Sommo Sacerdote, Filato, i soldati romani e il personaggio di Gesù...
Il Giovedì santo, a fine Settecento, “prevedeva ben quattro processioni: la prima della Dottrina cristiana delle donne, la seconda della Confraternita della SS. Trinità di San Giacomo, la terza di quella di Santa Marta ed infine la quarta dei confratelli del SS. Sacramento; tutte dirette al Sacro...
A Mondonio (dal 1929 aggregato al comune di Castelnuovo Don Bosco), la prima processione delle rogazioni minori “quella del lunedì, partiva verso le sei-sette del mattino dalla chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, situata nel cuore del concentrico. Dopo aver attraversato in direzione no...
Dapprima le cozze "si spedecchiescene", cioè si lavano e si liberano da filamenti, impurità e qualunque cosa si sia attaccata o depositata sul guscio. L'esecutore mostra scrupolosamente l'importanza della fase iniziale in cui si prende la cozza in una mano e si lascia scorrere, spingendo con le d...
130 barche dR17;ogni tipo: pesca, lavoro, diporto, a remi, a vela, a motore. Attrezzi cantieristici, reti da pesca, documentazione fotografica. Inserito in una vecchia filanda.
Alcuni contadini raccolgono i pomodori a grappoli utilizzando delle forbici da potatura e li ripongono in secchi. I pomodori poi vengono trasferiti dai secchi alle cassette successivamente trasportate e ordinate in fila una sull’altra. Il pomodorino del Vesuvio, o del piennolo, è così chiamato pe...
Giovani donne raccolgono i frutti da alberi bassi e li mettono nelle ceste che hanno accanto. Le pesche vengono poi trasferite dalle ceste alle cassette. Si nota il primo piano di un ramo carico di frutti. Le donne escono in fila dal pescheto con i cesti carichi sotto il braccio e sistemano le pe...
Strumenti già in uso nel monastero relativi alla tessitura, alla filatura, manufatti tessili e abbigliamento, oggetti d'uso della vita monastica. Collezione di proprietà del Monastero.
La manifestazione, nata nel 2001, vuole ricreare, con ambientazioni suggestive, le botteghe commerciali e artigianali, i mestieri e i momenti di vita che caratterizzavano il paese nel Settecento e Ottocento. Lungo un percorso ad anello (in modo da evitare punti di incrocio dei flussi di visitat...
La festa medievale nasce nel 2007 con lo scopo di rievocare la vita trecentesca, in un paese che conserva significative testimonianza architettoniche di quell’epoca. Dal primo pomeriggio a tarda sera nel centro di San Paolo si svolgono cortei, esibizioni degli sbandieratori, musiche e canti. ...
Nel periodo quaresimale, nel centro di Asti viene rievocato l’antico rito di “canté j euv” (cantar le uova), che nelle campagne celebrava il ritorno della primavera e la imminente festività della Pasqua, con il suo simbolo augurale rappresentato dall'uovo (che è al tempo stesso sinbolo di fertil...
La domenica delle Palme (fästa d'la Ramuliva) il parroco benedice i rami d'ulivo, in passato alla chiesa di Santa Maria, oggi nella casa parrocchiale, e da lì con i fedeli ci si dirige verso la chiesa di S. Domenico per la messa; poi i ramoscelli vengono portati a casa, mentre quelle dell'anno pr...
Intervistato nel 2012, il cuneese Roberto Musso, classe 1928, visse l’infanzia e l’adolescenza prima a Cuneo e poi dal 1940 a Martiniana Po, ove lavorava la madre ostetrica. Il testimone descrive la sua generazione, quella che, nata negli anni Venti, fu plasmata dal fascismo fin dalla più ten...