Anna Maria Amisano, classe 1957, e Fausto Mortarotti, classe 1956, ci raccontano le tradizioni alimentari contadine della loro infanzia. I rimedi naturali contro i malanni andavano dalla camomilla, alla malva, alla crusca, sino all’aglio, considerato la farmacia del contadino. Tra i filari di vit...
Antonio Farina, nato il 13-6-1968 a Recale in provincia di Caserta, intraprende il lavoro nel settore caseario nel 1998 commercializzando mozzarella di bufala nel basso Lazio. Nel 2002 inizia la sua attività da produttore a Dragoni. In seguito al suo trasferimento a Capodrise, nel 2005, si occupa...
Antonio Pietrantonio è un personaggio di spicco del panorama politico e culturale della provincia di Benevento. Sindaco della Città dall’82 al ‘92 nel suo ricco curriculum vanno annoverate le numerose esperienze legate al mondo dell’eno-gastronomia. Durante la reggenza della dirigenza scolastica...
Attilio Prunotto, classe 1919, avvia il proprio racconto a partire dal 9 settembre 1943, quando, all’indomani del proclama di Badoglio, l’Esercito Italiano si trovò sotto attacco da parte delle truppe tedesche. Prunotto in quel momento si trovava arruolato nella Legione Carabinieri di Alessandria...
Il gruppo della Badia è così formato: 1) Due componenti della Badia con le alabarde 2) Una donna che porta lo stendardo seguita da altre donne 3) La majorette con lo stendardo della banda musicale 4) La banda musicale 5) Alcuni bambini o ragazzi che portano la bandiera 6) I due Abbà con ai...
Nel giorno di Sant’Orso, oltre a trarre auspici per la futura annata agricola, “bisognava bere e mangiare tutto quello che c’era, bisognava fare l’orso. Ci si coricava per terra, soprattutto bisognava bere molto per fare el bal ‘d l’urs, il ballo dell’orso: uno saltava sulle spalle dell’altro e p...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di razza Podolica o suoi incroci, o, comunque, di vacche al pascolo. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavoraz...
Le calze di lana sono filate a macchina; si presentano molto doppie e con la forma del piede
Le calze di lana sono filate a macchina; si presentano molto doppie e con la forma del piede
La festa di santa Martina Vergine e Martire cadeva a fine gennaio nel periodo conosciuto come "i giorni della merla" che rappresentavano il periodo freddo dell'inverno. Cantare Martina voleva dire festeggiare la fine del periodo più duro dell'inverno. Dalla fine di gennaio fino alla fine di Carne...
Tutti i venerdì di Quaresima nella filanda di Valfenera veniva cantata dalle operaie, durante il turno di lavoro, ‘La Passione’, in dialetto piemontese. ”Il canto di Valfenera segue sostanzialmente nella prima parte la narrazione dei Vangeli canonici e da presupporre qualche parentela con le pas...
I festeggiamenti carnevaleschi, che vantano una tradizione centenaria, si tengono per quindici giorni nella piazza principale del paese. I carri allegorici delle società carnevalesche si contendono il gonfalone di Re Fagiolo di Castella, sfilando nelle vie del centro ed esibendosi di fronte all...
Le origini della festa risalgono al 1868 quando un gruppo di buontemponi del locale “Circolo del Buon Umore” con l'ausilio dell’Accademia Filarmonica di Castellamonte diede vita alla ancora attuale tradizione del contestato Carnevale del mercoledì delle Ceneri. Attualmente i festeggiamenti dura...
A Carnevale si prepara una grande fagiolata: in sette paioli di rame bollono, allegramente insieme, un quintale di fagioli, sei teste di maiale, 35 chilogrammi di cotechini, 20 di zampini e 50 ‘preti’ […]. Mercoledì, primo giorno di Quaresima, per penitenza, si mangia polenta e merluzzo” (Gallo P...
L’ultimo sabato di carnevale a mezzogiorno in piazza Sella inizia la distribuzione di polenta e salciccia. Alle ore 14.30 si svolge nel centro cittadino la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, accompagnati dalla filarmonica. Durante il pomeriggio vengono distribuite in piazza bugie...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
La sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, aperta dalla Filarmonica Villanovese e dagli sbandieratori del Palio di Asti, parte dalla località Casabianca e attraversa le vie del paese e giunge in piazza Villa. A fare gli onori di casa il Conte e la Contessa della Rocca. Durante la manif...
Il “Carlevè dij Cit” nasce nel 1947, per iniziativa di don Alberto Miretti ed è incentrato sulla sfilata di carri allegorici, alla quale partecipano anche Gianduia e Giacometta, che raggiungono il paese in treno, accolti dal Sindaco del Carnevale. Nell’edizione del 1961, al posto delle maschere...
Nel quartiere Vanchiglia i festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il sabato antecedente la seconda domenica di quaresima. Nel pomeriggio un carro allegorico, accompagnato dalla musica, sfila per le vie del quartiere, con a bordo bambini e bambine, che invitano gli abitanti a partecipare alla ...