Feste popolari
Rievocazione "Un salto nel passato"
La manifestazione, nata nel 2001, vuole ricreare, con ambientazioni suggestive, le botteghe commerciali e artigianali, i mestieri e i momenti di vita che caratterizzavano il paese nel Settecento e Ottocento.
Lungo un percorso ad anello (in modo da evitare punti di incrocio dei flussi di visitatori), illuminato da torce e padelle romane, che si snoda nelle stradine dell’abitato, sfruttando i cortili, le cantine e gli angoli caratteristici, vengono allestiti i vari ambienti, quali il falegname, i segantini, il fabbro, il pastore, il boscaiolo, il casaro, il battilastra, lo scalpellino, il mastro ceraio, l’arrotino, lo speziale, il pescatore, le lavandaie, le ricamatrici, le filatrici della lana.
Complessivamente sono oltre 40 gli ambienti realizzati e circa 450 i figuranti impegnati, il cui vestiario, è creato con particolare attenzione alle stoffe, ai dettagli e agli accessori, affinché risulti il più realistico possibile. Viene anche ricostruita una scuola dell’epoca.
Presso la cascina Gaffuri viene riproposta una casa contadina e si svolge, nel pomeriggio, la dimostrazione di mungitura delle mucche e di zangolatura della crema del latte.
Lungo il percorso si muovono le truppe con divise e armi del periodo napoleonico, gli spazzacamini, i signorotti, i barboni, ecc.
Altra componente della manifestazione è l’area della ristorazione, dove si possono degustare piatti tipici del territorio. Per il pagamento vengono accettati solo i “Frànc”, la moneta coniata per l’occasione (ogni anno con un soggetto diverso) e che i visitatori possono procurasi presso il cambio, posto all’ingresso del percorso.
La rievocazione inizia attorno a mezzogiorno e prosegue fino alle ore 21.