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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Processione del giovedì santo

"A Crescentino, piccola terra sul Po in provincia di Novara, le tre confraternite che vi sono, nella sera del giovedì santo, muovono dalle loro sedi situate ai tre lati del luogo, e si uniscono in una sola grandiosa processione portando tre grosse statue di Gesù nell'orto, Maria Addolorata, e il Cristo morto adagiato in un'urna di vetro. Ad ogni Confraternita precedono tre fanciulle, raffiguranti le tre Marie, vestite di bianco e coperte d'un velo così fitto che non vedono dove mettono piede: ne vogliono a nessun costo essere riconosciute, per cui un confratello deve guidarle per tutto il percorso. Una trentina di bambine vestite da angioletti portano in seguito i soliti strumenti della Passione; poscia vi sono le dame vestite in nero con lunghe torcie accese, i confratelli nel loro costume, e per ultimo, vestite anch'esse in nero con le chiome sciolte e pioventi sugli omeri, tre fanciulle adulte che recano il santo Sudario, mentre una quarta vien dietro ugualmente vestita e tiene il volto della Veronica. Inoltre la Confraternita di san Giuseppe ha una doppia fila di giovanetti con una pellegrina rossa sulle spalle, che impugnano un lungo bastone, alla cui sommità sono attaccati dei nastri di vario colore. E intorno alla statua che chiude le singole confraternite stanno quattro fanciulle vestite di nero, che tengono continuamente agli occhi un fazzoletto nell'atto di piangere, come le prefiche nei funerali romani" (Milano, 2001, pp. 255-256).

".... ecco quanto posso rispondere intorno alla processione che ogni anno in questa Parrocchia si fa alla sera del giovedì santo. Premetto, per maggior chiarezza, che in questa città vi sono tre Confraternite di uomini, san Bernardino, san Michele, e san Giuseppe o Santissima Trinità. Queste Confraternite, in detta sera, ciascuna per conto proprio, formano questa processione. Essendo poste ai tre lati di questa cittadina, sull'imbrunire escono contemporaneamente dalle rispettive chiese e fanno il giro della città visitando i 'sepolcri'. La Confraternita di san Giuseppe porta sopra un palco Gesù che prega nell'orto ed un angelo col calice. La Confraternita di san Michele porta l'Addolorata vestita di nero e quella di san Bernardino porta il Cristo morto in un'urna di vetro, ricoperta d'una garza nera. Le statue sono tutte di grandezza naturale.

In processione le singole Confraternite sono così disposte: aprono la processione tre fanciulle (le tre Marie) di cui una porta la croce: sono vestite tutte in bianco, ai piedi le sole calze bianche ed in capo un lungo e fitto velo pure bianco, per cui è necessario vengano accompagnate ciascunada un confratello (in divisa) per sapere dove metton piede. Cosa strana a questo riguardo: vi è il puntiglio di non essere riconosciute da nessuno; perciò, d'ordinario, fuori del sacrestano, nessuno mai sa chi siano queste fanciulle, che in ogni confraternita cambiano tutti gli anni. Seguono poi una trentina di bambine vestite da angioletti, portanti ciascuna entro canestri gli oggetti della Passione. Vengono poi le donne, tutte vestite in nero, con lunghe torchie accese; quindi i confratelli pure con torchiacantando il 'Miserere'. Dopo i confratelli vengono tre fanciulle adulte vestite in nero, coi capelli sciolti e pioventi sulle spalle, con ricche collane d'oro al collo, che portano in comune la figura del santissimo Sudario; poi una quarta fanciulla dietro queste, similmente vestita, porta il Volto santo della Veronica. Segue il Cappellano della Confraternita quindi il trono del 'mistero'. Da questo palco o trono pendono quattro fiocchi portati da quattro ragazzetti vestiti da angioli, accompagnati da quattro fanciulle, vestite di nero, con velo assai trasparente in capo, le quali tengono agli occhi un fazzoletto bianco in atteggiamento di chi piange. Dopo segue il popolo a calca, finchè, ad una ventina di metri più addietro, si trova l'altra confraternita che segue coi medesimi personaggi e col medesimo ordine, eccettuata la Confraternita di san Giuseppe, la quale dopo le tre Marie, ha una lunga fila doppia di giovanotti con una pellegrina rossa sulle spalle che portano un alto bastone, alla cui sommità sono attaccati molti nastri a vari colori. Ogniqualvolta queste confraternite, nel loro passaggio, incontrano una chiesa (e sono cinque), allora la processione entra in chiesa, sfila dinanzi al Santo Sepolcro. Quivi giunto il trono col 'mistero', il Cappellano assistito dai Priori, va all'altare, recita solenni 'Pater' e poi cinque o sei confratelli, in divisa, con una sciarpa di garza nera a tracolla, cantano il 'Passio' breve di sant'Agostino, in musica polifonica stile corale. Terminato il 'Passio' il Cappellano recita l''Oremus, respice' e poi continua la processione, finchè entra un'altra Confraternita che fa le stesse preghiere e canti della prima. Tale è la nostra processione della sera del giovedì santo..." (Milano, 2005, pp. 217-218).

(VC), Italia
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