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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Processione del Cristo morto

A Fontaneto d'Agogna, fin dal 1600, l'uso delle processioni della Settimana santa era presente: La processione del venerdì santo, dopo quella della domenica delle Palme, attorno all chiesa, "si snodava per le vie del paese con l'urna del Cristo morto. Giovani e bambini portavano i simboli della Passione. Nel buio, su finestre e balconi, tremolavano centinaia di lumini colorati" (Delconte, 1996, p. 296).

Il giovedì santo tutti i rgazzi andavano in chiesa a suonare con le 'taraple' e le 'ghire' per 'ammazzare il Signore' /.../. Ai primi del Novecento la processione era il giovedì santo non il venerdì; i bambini suonavano le 'taraple' e le 'ghire', qualcuno andava nella chiesa parrocchiale e suonava il 'taraplon'...." (Delconte, 1996, p. 298).

"Durante la processione del venerdì santo alcuni priori tenevano ordinata la fila delle persone e altri intonavano i canti, tutti avevano l'abito della Confraternita del SS. Sacramento, una lunga casacca blu con un cordone rosso che stringeva la vita. /.../. Si andava in processione con la statua del Cristo morto e c'erano gli stendardi e i lumini accesi /.../. Davanti c'erano le donne, poi i componenti le Confraternite e coloro che portavano i simboli della Passione, il prete e, per ultimi, gli uomini.... (Delconte, 1996, pp. 300-301).

"Le tre statue della Madonna Addolorata, di san Giovanni e del Cristo morto, sono portate, anche oggi a spalla, dai neo diciottenni, come vuole la tradizione. Esse sono il segno tangibile di un'antica pietà della comunità. Volute dal vescovo Bascapé, citate per la prima volta dal parroco Marini nell'inventario del 1617, la Vergina Addolorata e san Giovanni Evangelista costituivano, con il Crocifisso, il 'Calvario'. Più tardi, nel 1631, il gruppo fu arricchito di due Angeli e le statue furono sistemate sul cornicione della chiesa. Rimosse nel 1827 e dimenticate fino alla fine del secolo scorso ('800), diventarono, dopo la prima guerra mondiale, quando fu acquisito il Cristo morto, oggetto di devozione processionale durante il venerdì santo, in sostituzione della più antica tradizione culturale, che, dall'inizio del Seicento vedeva svolgersi la processione il giovedì santo e nella quale i confratelli portavano per le vie del paese le quindici tavolette con i 'Misteri' della Passione..." (Delconte, 1996, pp. 353-354).

(NO), Italia
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