Il lakruar [ʎak’uar] è una torta agrodolce della tradizione arbëreshë di Maschito. La preparazione del lakruar è associata al Carnevale, per via del numero considerevole di ingredienti e per la ricchezza del piatto, sebbene sia stata ipotizzata un’origine differente da rintracciare nelle usanze d...
Il marroncino di Melfi è una castagna, di media pezzatura e di forma tondeggiante, che da sempre popola i boschi del parco del Vulture. Ha un colore marrone lucido con striature e si raccoglie tra settembre e ottobre. Fin dal 1960 la Sagra della Varola, dal nome della padella di ferro bucherellat...
Negli anni 50 nelle zone intorno a Chiaromonte gli allevatori producevano principalmente latte di pecora e di capra. Con questo latte si produceva il paddaccio. La parte della toma che restava sul fondo del cacco, una caldaia di rame stagnato, veniva raccolta e con le mani si dava ad essa la form...
Prodotto con latte di pecore allo stato brado, il pecorino di Filiano ha una storia antica; è un formaggio a pasta dura che deve stagionare almeno 180 giorni in grotte di tufo o locali sotterranei, in modo che la sua conservazione arrivi anche a 4, 5 anni. Per conservare l'antico sapore, dopo stu...
Dal territorio del Parco Nazionale del Pollino giunge un prodotto unico nel suo genere, che prende il nome da un piccolo comune del territorio, Senise. E' un tipo di peperone a forma di uncino con una caratteristica fondamentale: la buccia sottile con un basso contenuto in acqua che ne permette u...
Entriamo nell’ambito delle ortive coltivate in pieno campo. In Basilicata tutte le famiglie, in passato avevano l’orto e all’interno di questi orti mantenevano viva una biodiversità che è arrivata ai giorni nostri. Quindi, anche tra le ortive vi sono produzioni tradizionali che servono a conserva...
Un gruppo di boscaioli, massari e bovari si raduna attorno al cerro più alto e dritto, prescelto come Maggio. Vengono inferti colpi d'accetta alle radici. Sul tronco è stata praticata l'incisione con la sigla SGM, ovvero San Giuliano Martire. Uno dei presenti si arrampica a mani nude sull'albero ...
Antonietta, detta Tonina, è onorata di lavorare con lo stesso telaio utilizzato da sua madre Vita negli anni ‘50 e ancora prima da sua nonna Domenica Maria, detta zia Nenna. Il telaio, unico esemplare presente ancora in Basilicata, realizzato a mano intorno al 1930 da suo padre falegname, era (e ...
Nel panificio dei Valvano si entra in punta di piedi. Nascosto in un vicolo del centro storico, per accedervi si scendono i gradini fino a raggiungere la stanza interrata in cui troneggia un forno imponente che indossa egregiamente i suoi 3 o forse 4 secoli di storia. Sulla parete a destra ci son...
L'Aglianico del Vulture è un vino DOC di antichissima origine. E' coltivato alle pendici del Monte Vulture, un vulcano spento da millenni, nei territori di Rionero e di Barile (PZ) ed è considerato tra i più grandi vini rossi d'Italia. L'intervista a Paride Leone, produttore di vino e responsabil...
E’ il racconto di antichi oliveti abbandonati e varietà di olive ormai quasi sconosciute, come la Fasola, che i fratelli Pepe hanno recuperato e trasformato in olio extravergine di oliva di altissima qualità. Gli ulivi di questa varietà si sono perfettamente adattati all’altitudine e al clima del...
L'arte della lavorazione del rame a Rivello risale al 1500 e le prime botteghe artigiane erano vere e proprie grotte, dette "Catuoi”, scavate nella morgia, pietra e argilla che costituisce ancora oggi la struttura geologica della collina sulla quale sorge la città. In una dichiarazione del sindac...
La carchiola è una focaccia azzima di origine aviglianese preparata con semola di granturco bianco e acqua, cotta sulla brace con una speciale graticola rotante. Le caratteristiche morfo pedologiche e altimetriche di questo territorio si dimostrarono perfette per ospitare la nuova coltura di gran...
La cuccìa nojese è un piatto della tradizione del territorio di Noepoli, anche se è presente in altre zone del sud Italia, con versioni e nomi differenti. La cuccìa è il piatto del 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, alla quale tutta la comunità nojese è devota. E' un piatto semplice ed essenz...
Dietro le antiche imposte e vetrine, oggi dipinte di verde e azzurro sgargianti, Giovanna Rinaldi custodisce una bottega tanto piccola quanto ricca di tesori. Insieme a suo marito Nicola, nel 1979, decide di rilevare il negozio di generi alimentari che Egilda Ambrosio, sua suocera, aveva aperto n...
Nel territorio della Grancia di San Demetrio, presso Brindisi di Montagna (PZ), un antico mulino in pietra macina il grano di antiche varietà, come il maiorica o il carosella. Le “Grancie” erano organizzazioni di tipo agricolo condotte da monaci, vere e proprie masserie monastiche in cui venivano...
La patata rossa ha ottenuto la denominazione PAT nel 2015 grazie ad un gruppo di giovani agricoltori locali, come Luca Tufaro, protagonista dell'intervista, che hanno voluto rivalutare questo prodotto, portato da Napoleone agli inizi del XIX secolo. La patata rossa si adatta perfettamente alle ba...
San Giorgio Lucano annovera oltre 1000 grotte antropizzate che costituiscono il complesso ipogeo rurale più grande del sud Italia.Ma la cittadina lucana è conosciuta anche per un piatto tipico, la colazione dei contadini di un tempo, a base di una pianta erbacea che qui cresce da sempre spontanea...
<html>La Strazzata è la focaccia lucana, molto pepata, dalla caratteristica forma a ciambella, circolare con un buco al centro, dal colore giallo paglierino, originaria del paese di Avigliano, in provincia di Potenza. È riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale lucano.<i> </i>Il nome...
La lanterna a petrolio, con base in metallo, campana di vetro di forma bombata, ha un coperchio in ferro e manico di prensione in metallo