Il 15 e il 16 agosto, giorni in cui si celebrano la Madonna delle Grazie e San Rocco, vengono allestiti degli "altarini" come ringraziamento ed espressione di devozione. La preparazione ha inizio già nella giornata del 14 agosto e avviene all'aperto, lungo i vicoli e le strade, generalmente accan...
Il grano "arso" rappresenta quella parte di grano recuperato subito dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie ed è costituito da chicchi bruciati che danno, poi, alla farina stessa che se ne ricava un colore marrone scuro. La farina di grano "arso" viene adoperata ancora oggi in particolar ...
A Bari vi era l'usanza di preparare, al termine di un funerale, una cena con funzione consolatoria per i parenti del defunto. "U' cunze" veniva preparato dal vicinato e il menù doveva essere abbastanza modesto e a base di pesce perchè "carne iesse e l'alde non trase" (carne esce e altra non ne en...
Caratteristiche della ciliegia "ferrovia" sono la polpa dura, il sapore dolce, la forma a cuore, il lungo peduncolo. Per le sue caratteristiche è diventata quasi l'unica qualità presente attualmente nella zona. La scoperta di questa qualità di ciliegia e il suo particolare nome, "ferrovia", deriv...
La coltivazione della cipolla vive attualmente un periodo fortunato, dopo una fase in cui l'economia locale ha dato maggior impulso alla coltivazione della vite, mostratasi però meno proficua dal punto di vista commerciale. Infatti i terreni di Acquaviva sono ricchi di acqua sorgiva e perciò capa...
Il culto deriva dal ritrovamento dell´immagine della Vergine, da parte di un pastore, nel pozzo del bosco di querce di Mellitto. In passato la festa ricorreva la prima domenica di maggio, giorno in cui convenivano fedeli da tutti i paesi limitrofi. In seguito fu spostata al mese di luglio e tutto...
La focaccia arrotolata, "fecazze sfegghjequate", è una preparazione festiva di Grumo Appula. La sua versione povera (senza prosciutto) era il piatto festivo che i devoti della Madonna di Mellitto mangiavano durante il viaggio verso la chiesetta, oppure mentre erano accampati nel bosco di Mellitto...
Il settore della pesca a Monopoli, è in crisi perché sono cambiate le tecniche e le strumentazioni, e si sono affermati sistemi di pesca non più sostenibili per i piccoli pescatori. Quando ero giovane, per partire dal porto di Monopoli e andare a pesca, mi occorreva solo la bussola e un orologio,...
In passato il liquore, "u' resolie", veniva preparato semplicemente con alcol e, a scelta, l'aggiunta di un'essenza: cherry, la più comune, ma anche limone, sambuca, caffé, etc. Veniva preparato in casa, solitamente dalle donne, e veniva offerto in occasioni speciali in cui la famiglia o il vicin...
La pasta di mandorle si ottiene mettendo le mandorle sbucciate assieme allo zucchero in una raffinatrice con rulli di granito. Con essa, oltre alla realizzazione dei pasticcini comunemente denominati "paste di mandorle" (che si ottengono amalgamando la pasta di mandorle con albume montato a neve)...
I fichi, appena raccolti, sono posti in primo luogo a essiccare al sole sugli "spannafichi", piani di appoggio per l'essiccazione in legno o giunchi intrecciati. I frutti essiccati si incidono per porre al loro interno una mandorla prima di procedere alla cottura in forno a legna. Appena sfornati...
La campagna di Turi in passato è stata dominata dai mandorleti, successivamente sostituiti dalle coltivazioni della ciliegia "ferrovia". Nel mese di agosto, le strade del centro abitato erano disseminate di mandorle fresche stese ad essiccare, per poi essere consumate, conservate o usate per prep...
Per cucinare i legumi in pignatta bisogna metterli a bagno in acqua salata la sera prima per ammorbidirli. La mattina si effettua la misura della "sume" (il giusto quantitativo): si pone la pentola di coccio ("pignatta") da utilizzare per la cottura in posizione orizzontale; se è colma a metà, il...
Le "fave in pignatta" sono preparate in casa e successivamente portate a cuocere nel forno a legna del centro storico di Valenzano. I legumi si preparano unendo alle fave carote, sedano, sale e olio. Per la cottura in forno, che avviene nella pentola di coccio, è necessario aggiungere acqua. A co...
La preparazione consiste in alcuni pomodori tagliati a fette in una teglia e conditi con olio, aglio, prezzemolo, formaggio e capperi. I pomodori vengono schiacciati nella teglia e quindi portati per la cottura al forno a legna nel centro storico di Valenzano. Si consumano come sugo per la pasta ...
L'impasto viene realizzato con due chili di farina, tre "figghiette" (300 grammi) di olio, una "figghiette" (100 grammi) di vino bianco, un cucchiaio di sale per chilo di farina e poco lievito di birra per evitare che si gonfino troppo. Dall'impasto si ottiene un cordone di pasta che si taglia a ...
A Molfetta si festeggia la cosiddetta mezza Quaresima, ovvero il giovedì precedente la quarta domenica di Quaresima. Per l'occasione viene preparato il "calzone", il cui simbolismo quaresimale si è nel tempo affievolito poiché esso è ormai disponibile tutto l'anno nelle varie panetterie. In origi...
Il "quartino" è un gelato tradizionale che nel passato veniva preparato principalmente durante la festa patronale del Crocifisso e per i matrimoni. Ora è invece prodotto comunemente tutto l'anno. La ricetta proviene dal nonno del pasticciere, a suo tempo proprietario nel paese di una pasticceria-...
La produzione casalinga del cotto di fichi richiede alcune fasi di lavorazione. I fichi raccolti in campagna devono essere lavati e bolliti per circa tre ore; la poltiglia che se ne ricava deve essere posta all'interno di un sacco di juta, utilizzato comunemente in campagna per la raccolta delle ...
La cucina kasher impone determinati limiti agli alimenti di origine animale, privilegiando le preparazioni a base di verdure e legumi, secondo determinate tecniche rituali. In ottemperanza a questa regola tra i primi piatti figura il purè di fave con le cicorie, che si può preparare anche sostitu...