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Hai cercato: "Bari"

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Preparazione delle "cartellate"
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

L'esecutrice mescola farina di grano duro, olio e vino bianco, quindi inizia ad impastare, a "trembà la masse", con entrambe le mani, energicamente, utilizzando sia il palmo che il pugno e aggiungendo, di tanto in tanto, acqua o altra farina. Quindi, dopo aver lungamente impastato, ottenuta la gi...

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Preparazione delle "cartellate"
Palo del Colle (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Per la preparazione casalinga delle "cartellate", dolci della tradizione natalizia, l'esecutrice effettua in primo luogo un impasto con farina, acqua, vino bianco secco, olio e cannella, da ridurre poi con il matterello a una sfoglia molto sottile, quasi trasparente. Usa successivamente una rote...

preparazione-delle-cartellate-fritte
Preparazione delle "cartellate" fritte
Palo del Colle (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

La preparazione delle "cartellate" in questa pasticceria avviene con l'ausilio di due macchine: un'impastatrice e una sfogliatrice. In una prima fase, è creato l'impasto nell'impastatrice automatica, nella quale sono versati 2,4 kg di farina, 600 grammi di semola rimacinata, 150 grammi di zuccher...

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Preparazione delle "checòzze alla poverèdde"
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

In una padella, "frisòle", l'esecutrice prepara un soffritto di "egghie e uàgghie", olio e aglio. Quando "si abbiondìsce l'uagghie", cioè non appena imbiondito l'aglio, versa le "checòzze", le zucchine, tagliate a rondelle piuttosto spesse in modo da reggere bene la cottura. Aggiunge sale e pepe ...

preparazione-delle-lagane
Preparazione delle "lagane"
Valenzano (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

L'esecutrice impasta sul tagliere di legno, "tauere", farina di grano duro con acqua tiepida, un uovo e sale, lavorando la massa e amalgamandola con il matterell,o "laianare". Quindi taglia una porzione di massa e la lavora ancora, fino ad ottenere un impasto uniforme che riduce a sfoglia con il...

preparazione-delle-orecchiette
Preparazione delle "orecchiette"
Valenzano (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Dopo aver impastato la massa sul tradizionale "tauere" (tagliere di legno) amalgamando farina di semola di grano duro, sale, e acqua tiepida, l'esecutrice taglia l'impesto con un coltello per ottenere parti più piccole, da cui ricavare un lungo filo del diametro di un dito, che viene ulteriorment...

preparazione-delle-cozze-fritte
Preparazione delle cozze fritte
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

L'esecutrice pulisce le cozze "a frutto netto", eliminando, cioè, entrambi i gusci. Quindi, le scola e le passa prima in una ciotola piena di farina e, poi, in un'altra contenente uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e pepe. Dopo aver preparato la padella, "frisòle", e avervi scaldato dell'olio d'ol...

preparazione-delle-orecchiette-e-dei-cavatelli
Preparazione delle orecchiette e dei cavatelli
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...

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Preparazione di "fave e cicuère"
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

L'esecutrice utilizza delle fave secche, già sgusciate, e delle cicorie fresche "di campo", piccole e croccanti. Esamina le fave una ad una, scartando quelle che non sembrano buone, poi le sciacqua in acqua fredda. Quindi, versa le fave selezionate in una pentola capiente con molta acqua e le las...

produzione-della-carbonella-nel-forno-a-legna
Produzione della carbonella nel forno a legna
Valenzano (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Il fornaio produce anche la carbonella, "cenesedde": la lascia raffreddare in un bidone metallico per terra e successivamente la raccoglie e la utilizza oppure la vende. La carbonella infatti è ancora utilizzata per alimentare bracieri casalinghi, combusta per il riscaldamento del bestiame in inv...

pulitura-e-apertura-a-mano-delle-cozze
Pulitura e apertura a mano delle cozze
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Dapprima le cozze "si spedecchiescene", cioè si lavano e si liberano da filamenti, impurità e qualunque cosa si sia attaccata o depositata sul guscio. L'esecutore mostra scrupolosamente l'importanza della fase iniziale in cui si prende la cozza in una mano e si lascia scorrere, spingendo con le d...

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Pulizia delle mandorle
Palo del Colle (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Dopo la raccolta, le mandorle vengono ripulite del loro involucri vegetali e dalle residue foglie. Vengono quindi fatte essiccare al sole per evitare muffe e poi vengono riposte in appositi sacchi di tela in attesa di estrarle dal guscio.

saperi-relativi-all-uso-del-mortaio-di-pietra
Saperi relativi all'uso del mortaio di pietra
Valenzano (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Uno degli strumenti più significativi nella cultura valenzanese è sempre stato "u mertal" e "u cazzatur" [il mortaio e il pestello], utilizzati per frantumare e ridurre in poltiglia alcuni alimenti tipici della locale cultura contadina. Secondo gli usi vi erano diversi mortai: quelli di pietra er...

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Saperi sugli spaghetti della vigilia di San Giovanni
Bitetto (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli spaghetti alla "Sangiuannidde" traggono la loro denominazione dalla celebrazione della nascita di San Giovanni Battista. La sera della vigilia il piatto viene preparato e offerto in apposite bancarelle insieme agli altri alimenti tradizionali e viene consumato in tavolate all'aperto nei vicol...

saperi-sui-vermicidde-a-la-sangiuannidde
Saperi sui "vermicidde a la Sangiuannidde"
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "vermicidde a la Sangiuannidde" vengono preparati in occasione della festa di San Giovanni. Si lascia rosolare uno spicchio d'aglio in una padella, "frisòle", nella quale si aggiungono poche acciughe lavate e private della lisca e, dopo qualche minuto, pomodorini e un po' di pepe. Infine, si ve...

saperi-sui-confetti-cannellini
Saperi sui confetti "cannellini"
Andria (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I confetti "cannellini" sono una preparazione dolciaria di antica tradizione locale. Vengono prodotti e lavorati, come i confetti classici, nella macchina rotante definita bassina e devono il loro nome al filo sottile di cannella che ne costituisce l'anima, il quale viene lentamente e pazientemen...

saperi-sui-confetti-dragees-al-liquore
Saperi sui confetti "dragées" al liquore
Andria (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "dragées" al liquore sono confetti particolari perché l'interno, non è costituito da un ripieno solido: una mandorla o una nocciola, ma dal liquore. La preparazione è piuttosto lunga e laboriosa. Si procede, anzitutto, con la scelta del liquore: sambuca, limoncello, grappa, mandarino, amaretto,...

saperi-sul-consumo-rituale-delle-panelle-della-madonna-di-mellitto
Saperi sul consumo rituale delle "panelle" della Madonna di Mellitto
Grumo Appula (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "panelle" della Madonna sono prodotte tradizionalmente nel giorno di festa e distribuite dopo l'ultima messa celebrata nella cappella della Madonna di Mellito, forse come sostituto di un pasto a base di legumi in passato dato alle donne che, stanche e affamate, arrivavano da Grumo trasportando...

Saperi sul rito della cesta di alimenti portata in dono alla puerpera
Bari (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

In passato il rito della "spas", il dono alla puerpera di una cesta di alimenti, si inscriveva in una sfera di regole e comportamenti propri di un sistema sociale basato sensibilmente sulla convivialità, la condivisione e la solidarietà non soltanto tra appartenenti a una stessa famiglia ma anche...

saperi-sull-accensione-del-forno-a-legna
Saperi sull'accensione del forno a legna
Valenzano (BA), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

A differenza di altri forni pugliesi, questo forno è alimentato da bucce di mandorle prodotte nelle campagne di Valenzano. L'apprendistato nei forni da parte degli operai (o dell'unico operaio) consisteva anche nell'apprendere, oltre alle tecniche, anche i "nomi del mestiere", ad esempio "u rata...