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Saperi sui confetti "cannellini"

I confetti "cannellini" sono una preparazione dolciaria di antica tradizione locale. Vengono prodotti e lavorati, come i confetti classici, nella macchina rotante definita bassina e devono il loro nome al filo sottile di cannella che ne costituisce l'anima, il quale viene lentamente e pazientemente ricoperto di strati successivi di sciroppo di zucchero. Occorrono all'incirca due mesi/due mesi e mezzo per completare l'operazione di copertura del cuore di cannella e, alla fine, si ottiene la caratteristica forma di bastoncino allungato. Oggi è ancora in parte rispettata l'usanza di acquistare i "cannellini" nel periodo del Carnevale per poi consumarli nel giorno del Giovedì Santo, quando nonne e mamme erano solite regalarne a figli e nipoti per garantire il silenzio durante le visite nelle varie chiese. I confetti "cannellini", insieme ai confetti cosiddetti "ricci" e ai confetti ripieni di rosolio, erano, in passato, al centro di un rituale molto in voga nella città di Andria denominato "petresciàta". Nel periodo del Carnevale, e più precisamente durante le domeniche, le future spose venivano fatte oggetto, anche dagli stessi fidanzati, del lancio di questi tre tipi di confetti, come augurio di prosperità per la coppia. Oggi, l'usanza esiste ancora ma più spesso sotto forma di omaggio che la donna riceve dal futuro marito.

Osservazioni
Il rilevamento è stato effettuato presso la ditta Mucci, nel Museo del confetto Giovanni Mucci. Si è scelto questo contesto poiché il prodotto ad Andria si identifica tradizionalmente con il nome del produttore al punto che in passato e, spesso ancora oggi, non si parla tanto del confetto andriese nelle sue varietà ma del Mucci.
Andria (BA), Italia
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