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Preparazione delle cozze fritte

L'esecutrice pulisce le cozze "a frutto netto", eliminando, cioè, entrambi i gusci. Quindi, le scola e le passa prima in una ciotola piena di farina e, poi, in un'altra contenente uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e pepe. Dopo aver preparato la padella, "frisòle", e avervi scaldato dell'olio d'oliva, con un cucchiaio versa le cozze - una o, se sono piccole, due - nell'olio bollente, controllando continuamente la cottura e avendo cura di tenerle ben separate. Infine depone le cozze fritte in un piatto foderato di carta assorbente e le lascia raffreddare leggermente prima di portarle in tavola. Preparando, esprime soddisfazione per la riuscita del piatto: "mò, comme stanne a vene...e cci è!", "mò guard', le cozze no' spettacole avan' iesse" (come stanno venendo bene, adesso guarda, le cozze saranno uno spettacolo).

Osservazioni
La “cucina povera” barese se può essere definita povera per l’utilizzo di pochi, semplici e poco costosi ingredienti, è da considerarsi, come afferma l’informatore, nello stesso tempo ricca per la creatività che la caratterizza nel fondere sapientemente i sapori e per l’arte di riutilizzare tutto, senza buttar via nulla. Infatti, nel caso delle cozze fritte sono state utilizzate non solo le cozze rimanenti da una precedente preparazione ma anche quella parte del composto a base di pecorino, aglio, prezzemolo e pepe già utilizzata come condimento della tiedde de patane, rise e cozze. Le cozze fritte costituiscono un piatto particolarmente amato dai bambini.
Bari (BA), Italia
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