All'interno del forno la prima esecutrice prepara l'impasto per i biscotti, mettendo nell'impastatrice uova, farina, zucchero, aroma di arancia e limone, vaniglia, pane degli angeli, olio, latte, margarina. Una seconda esecutrice mette un pezzo di pasta in una macchina sfogliatrice e realizza con...
Sotto il gazebo allestito per la sagra, l'esecutrice, in piedi davanti alla padella con l'olio bollente, prende un pezzo dell'impasto lievitato e fatto riposare a panetti, composto da farina, acqua e lievito, e lo "spiana" con le mani tenendolo sollevato con abilità e ruotandolo su se stesso senz...
La prima esecutrice all'interno del forno prepara l'impasto per i biscotti, mettendo nell'impastatrice uova, farina, zucchero, aroma di arancia e limone, vaniglia, pane degli angeli, olio, latte, margarina. Dopo aver realizzato l'impasto, una seconda esecutrice mette un pezzo di pasta in una mac...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
Due donne attraversano l'interno di una cucina, portando una fascina e un sacco, che ripongono poi a terra, vicino a un forno. Nel frattempo, cinque donne sono inginocchiate intorno a una madia di legno: lavorano l'impasto, oscillando con il busto, sollevando il bacino e facendo leva sulle ginocc...
Due donne preparano la farina per l'impasto di vari formati di pasta. Una delle due setaccia la farina, l'altra crea una fontana e rompe un uovo all'interno, spiegando che per l'impasto di due porzioni ne basta uno solo. La prima donna ripone il setaccio all'esterno della cucina, mentre l'altra s...
Due donne preparano la farina per l'impasto di vari formati di pasta. Una delle due setaccia la farina, l'altra crea una fontana e rompe un uovo all'interno, spiegando che per l'impasto di due porzioni ne basta uno solo. La prima donna ripone il setaccio all'esterno della cucina, mentre l'altra s...
Una signora nella cucina di casa, aiutata da una seconda donna che non viene quasi mai inquadrata ma della quale si sente la voce, mette a bagno nel latte alcune fette di pane raffermo. In una scodella versa due uova intere con il latte, un pizzico di sale, zucchero, una bustina di zucchero vanig...
Il Presepe vivente, organizzato a partire dal 1993, oltre a far rivivere la Natività, vuole essere un’occasione per la popolazione di stare insieme nella Notte Santa. Nel corso degli anni il presepe è stato progressivamente ampliato e rinnovato. È preceduto dalla cena dell’attesa, a base di piatt...
Nel borgo di San Martino il presepe vivente, in calendario la seconda domenica di dicembre, oltre alla rievocazione della nascita di Gesù, rappresenta un momento di promozione commerciale con la presenza di tipico mercatino natalizio (in cui i venditori vestono costumi mediorientaleggianti) e l’a...
Canta Matteo Salvatore, celebre cantatore originario di Apricena (Fg), accompagnandosi alla chitarra. Salvatore nel testo racconta della pasta nera (biada e crusca di grano) che i più poveri mangiavano nel dopoguerra. Era l’ultima scelta di tre tipi di pasta, dalla migliore alla peggiore. Un brac...
"... come ogni anno si svolge la Processione da Ameno al Santuario della Bocciola a Vacciago, per sciogliere un voto fatto durante la seconda guerra mondiale, quando gli ameniesi chiesero la protezione della 'Madonna della Bocciola' per il paese e la popolazione. La delibera riguardante il voto f...
"Una processione di flagellanti (i confratelli della 'Cruciata') sfilava in origine a Roccavione per le strade del paese all'imbrunire del giovedì santo /.../ In tale processione si portava un'immagine di Gesù nell'orto del Getzemani e si facevano i 'Sepolcri' /.../. Nel primo Settecento /.../ fu...
"... la forma penitenziale più diffusa nelle processioni del venerdì santo è l'autoflagellazione, compiuta dai membri delle confraternite dei 'battuti' o 'battenti'. Spesso si ritiene che questa pratica sia tipica dell'Italia del sud, ma fino a non molto tempo fa essa era diffusa anche al nord: n...
Nella frazione Mocchie, la seconda domenica di ottobre “si sfilava religiosamente con le reliquie di S. Eugenio, S. Colomba e S. Saturnino senza baldacchino” (Jannon, 2002, p. 117).
Nella frazione Mocchie le processioni del Corpus Domini, erano due. La prima si svolgeva nel giorno del Corpus Domini, la seconda il giovedì successivo e veniva perciò chiamata l’ottava del Corpus Domini. Il corteo processionale seguiva “un preciso ordine: in testa lo stendardo dei confratelli e ...
Sino agli anni Cinquanta del Novecento nel concentrico le processioni del Corpus Domini, erano due. La prima si svolgeva nel giorno del Corpus Domini (sino al 1911 festeggiato il giovedì e poi trasferita da papa Pio X alla domenica dopo la domenica dedicata alla SS. Trinità). La seconda processi...
Le processioni del Corpus Domini erano due. La prima si svolgeva il giovedì in Castello e in via Maestra; la seconda la domenica successiva in via Roma. Ai due lati della strada dove transitava il corteo le famiglie stendevano lenzuola e coperte. Fino al 1940 per terra dove passava il Santissimo ...
La festa del Corpus Domini “è sempre stata particolarmente sentita dal popolo di Poirino che vi partecipava (e vi partecipa) in massa. L’elemento più caratteristico della tradizione popolare che innesta nella liturgia ufficiale è dato dallo sfoggio di piante e di fiori con cui si adornano le vie...
"...addirittura quindici giorni dopo Pasqua come nella tradizionale processione del 'Crist' a Cherasco, che parte dalla chiesa dei 'battuti bianchi' di sant'Agostino, anche oggi che la confraternita è scomparsa (Alessandria, 1983, p. 112)" (Borra, 1997, p. 345) (anche p. 356). "... quindici gi...