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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Processione del Corpus Domini

La festa del Corpus Domini “è sempre stata particolarmente sentita dal popolo di Poirino che vi partecipava (e vi partecipa) in massa. L’elemento più caratteristico della tradizione popolare che innesta nella liturgia ufficiale è dato dallo sfoggio di piante e di fiori con cui si adornano le vie e le piazze ove passa la processione. Prima della seconda guerra mondiale, Poirino era famosa per gli addobbi ce si facevano lungo le strade del paese e delle frazioni. Ai lati delle strade si fissavano dei pali e si stendevano delle corde: con delle lenzuola o interi ‘ram’ di tela casalinga si copriva il tutto e si formava una specie di galleria, in altre vie si stendevano ai lati le lenzuola ricamate più belle o le bianche coperte nuziali, adorne di fiori ed immagini sacre. Anche sui balconi e sulle finestre delle più umili case venivano appese coperte o lenzuola ricamate, oppure semplici asciugamani bianchi con le frange per le finestre più piccole. La strada ove passava la processione era cosparsa di petali di fiori ed erba fresca; altri fiori venivano gettati dalle fanciulle durante il passaggio. Prendevano parte alla processione tutte le compagnie e confraternite (senza cappuccio), lunghe teorie di fanciulle e fanciulli in costume di principesse e paggetti, le donne con i ceri, al centro; sotto il baldacchino vi è il parroco che regge il Santissimo, ai lati le autorità militari e dietro il gonfalone del Comune con le autorità civili, poi tutti gli uomini con i ceri. […] Oggi la processione del Corpus Domini è molto ridimensionata, la partecipazione del popolo è sempre numerosa, le compagnie e le confraternite non sono più in divisa, sono scomparsi i paggetti e le gallerie di tela, rimangono le strade infiorate e i balconi addobbati” (De Pizzol, 1981, pp. 122-123).

POIRINO (TO), Italia
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