Feste popolari
Presepe vivente
Il Presepe vivente, organizzato a partire dal 1993, oltre a far rivivere la Natività, vuole essere un’occasione per la popolazione di stare insieme nella Notte Santa. Nel corso degli anni il presepe è stato progressivamente ampliato e rinnovato. È preceduto dalla cena dell’attesa, a base di piatti semplici della cucina antica.
Il presepe, allietato da musiche e canti, viene ricreato in un’ambientazione ottocentesca, sfruttando gli antichi edifici grognardesi, dove vengono allestite le botteghe artigiane e le osterie (con distribuzione di farinata, focacce, salumi, frittelle, caldarroste, vin brulé, ecc.).
La sacra rappresentazione inizia alle ore 22.45, basata su quattro quadri viventi ispirati a episodi tratti dal Vangelo:
- lo sposalizio di Giuseppe e Maria;
- l’annunciazione a Maria da parte dell’angelo Gabriele;
- la visita di Maria alla cugina Elisabetta;
- il viaggio di Giuseppe e Maria a Betlemme alla ricerca di un ricovero per il Bambino che sta per nascere.
A mezzanotte nella chiesa parrocchiale viene celebrata la messa della Natività, accompagnata dalla corale.
Una seconda fase del presepe vivente si svolge nel pomeriggio dell’Epifania.
Alle ore 14.30 dalla stalla dove è nato il Bambino Gesù parte il corteo guidato Giuseppe e Maria, mentre dal palazzo comunale si incammina il corteo con i Re Magi.
Segue l’adorazione del Bambino da parte dei Re Magi.
Il pomeriggio prosegue con un momento di festa, presenti Babbo Natale e la Befana, e la distribuzione di farinata, focacce, frittelle, caldarroste, vin brulé, cioccolato, ecc.