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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Processione del Cristo risorto

"...addirittura quindici giorni dopo Pasqua come nella tradizionale processione del 'Crist' a Cherasco, che parte dalla chiesa dei 'battuti bianchi' di sant'Agostino, anche oggi che la confraternita è scomparsa (Alessandria, 1983, p. 112)" (Borra, 1997, p. 345) (anche p. 356).

"... quindici giorni dopo la Pasqua se ne fa ancora un'altra del Cristo risortonella quale, oltre tutti i personaggi precedenti, v'è pure la statua di sant'Elena e, come se la statua non bastasse, una fanciulla che rappresenta la stessasanta, vestita con manto d'oro, e recante con un braccio teso in altoun chiodo ed una chiave. Lo sfarzo delle vesti in questa processione è veramente straordinario, e mentre altrove, peres. a Bra, esse sono sempre le medesime e perciò antichissime, a Cherasco si rinnovano continuamente" (Milano, 2001, p. 257).

"I 'battuti' bianchi di sant'Agosrtino, per la seconda domenica dopo Pasqua, portavano in processione a spalle il gruppo statuario del Cristo risorto. Veniva anche usata una croce processionale illuminata dall'interno con lumini. Gli stessi 'battuti' esponevano, per la cerimonia dei 'sepolcri' durante la Settimana santa, altri due gruppi rappresentanti il Cristo flagellato e il Cristo morto" (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, pp 133-134; Bernardi, 1991, p. 390, nota 16; Delconte, 1996, p. 141).

".... i confratelli e rivali, i 'battuti bianchi' di sant'Agostino organizzavano la parallela processione del Cristo risorto (e il giovedì santo esponevano per i 'sepolcri' il gruppo del 'Cristo flagellato'). /.../ ...era organizzata quindici giorni dopo e, altre i soliti personaggi delle processioni mortoriali e del Risorto, vi interveniva una statua di sant'Elena e una fanciulla vestita con un manto d'oro che la rappresentava e recava nelle mani una chiave e un chiodo" (Basteris, 2004, p. 119 e p. 122).

(CN), Italia
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