"Baci e abbracci /.../ - pane a benedire - pel bestiame. A Celle Macra a messa grande il pane a benedire: raccolto dai magnani e portato al prete - miracoloso per il bestiame e per... le altre bestie. A Celle Macra gli abitanti portano a messa 'granda' una bella pagnotta di pane (poichè in quell...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
La festa commemorava “Il miracolo dell’ostia (1453) nelle ricorrenze secolari e cinquantennali. Le strutture effimere variarono nel tempo quanto alle forme e agli stili ma furono sempre localizzate tra il Palazzo di Città e la chiesa del Corpus Domini, mentre una decisiva impronta concettuale fu ...
A Ozegna, piccolo centro in provincia di Torino, il 21 giugno 1623 apparve ad un giovane muto la Vergine Maria, che lo guarì dalla sua infermità. Il fatto miracoloso ebbe come conseguenza la costruzione di un santuario, denominato poi Madonna del Bosco sul luogo dell'apparizione. Nonostante l'app...
Il 21 aprile viene celebrata la ricorrenza del voto fatto dalla comunità alla Madonna dell’Assalto, a seguito dei fatti miracolosi accaduti nel 1640. Alle ore 15,30 nella chiesa parrocchiale di San Vittore viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione con la statua della Vergine; ...
In occasione della terribile peste che nel 1629 devastò l’Europa, il Consiglio comunale di Riva, riunitosi il 13 ottobre 1630, stabilì, affinché il paese fosse nell’avvenire, così com’era avvenuto fino ad allora dal terribile morbo, di erigere una cappella in onore delle Vergine sotto il titolo d...
Ogni anno, la sera del 7 gennaio, si svolge nel paese una imponente processione che rievoca la prima, avvenuta il 7 gennaio del 1522, in seguito al miracolo che si verificò in quella notte. Alle ore 17.30 nella basilica di san Vittore viene celebrata la messa pontificale. Dopo la funzione, la ...
"Il Monte Bracco, ai piedi del quale s'adagia Barge, ha la forma e la natura d'un vulcano spento. Su quel monte sorgono due cappelle dedicate a san Giacomo, una vicina a Barge, l'altra sulla sommità della montagna. Il santo è rappresentato col bastone attaccato al quale sta una zucca (di quelle c...
Nella borgata di Tetti Pesio la terza domenica di novembre si svolge una manifestazione, nata nel 2003, incentrata sulla rievocazione di due episodi legati alla figura di san Martino di Tours, che la chiesa ricorda l’11 novembre: il “tramud ëd san Martin”, che vuole richiamare la condizione di p...
La fiera di san Carlo venne istituita nel 1516 quale atto di liberalità a favore delle genti nicesi da parte di Guglielmo IX, Marchese del Monferrato. La fiera cade in concomitanza con la festa patronale di san Carlo, al quale la tradizione attribuisce il miracolo della lampada. Oggi la fiera, i...
I festeggiamenti patronali in onore di San Gaudenzio, primo vescovo della città, comprendono molteplici iniziative civili e religiose. Tra queste ultime particolarmente significativa è la cerimonia del fiore, che si lega al miracolo di San Gaudenzio. Questa tradizione, stabilita poi negli statuti...
La festa patronale è attualmente articolata in due momenti. La domenica precedente al 22 gennaio, giorno in cui la chiesa ricorda San Valerio, si svolge dal 2007 la rievocazione storica del ritrovamento del Corpo di San Valerio (la cosiddetta “Inventio corporis sancti Valeri”). Al corteo prendon...
Per celebrare il cinquecentesimo anniversario del matrimonio di Paola Gambara con il conte di Bene Lodovico Antonio Costa, avvenuto nel 1486, e l’arrivo della nobile in terra benese, nell'ottobre del 1986 venne allestita una rievocazione storica rappresentante il corteo nuziale con il quale la fa...
Gianfranco Quaglia, nato nel 1946 a Vespolate, è un giornalista de “La Stampa”. Attento conoscitore della città di Novara, della sua storia e delle abitudini dei suoi abitanti ci fa scoprire le origini di molte tradizioni novaresi.A partire dal detto popolare “Nuara la bala”, che sottolinea una N...
Il tradizionale utilizzo della grotta (tradizione grottarola) è di fatto legato alla presenza degli ipogei scavati nell'arenaria. Gli stessi manufatti si esprimono con una tipica architettura che ha valorizzato elementi presenti nella natura circostante per la creazione dei portali (pietra del f...
Il giorno della Candelora, durante la celebrazione della messa, vissuta con grande partecipazione da tutta la comunità, il sacerdote benediva le candele alle quali i contadini attribuivano un valore miracoloso. Le candele infatti, venivano utilizzate allo scopo di ottenere una grazia divina come,...
In occasione della festa che celebra la purificazione di Maria (Candelora), quaranta giorni dopo il parto, il rito principale “è la benedizione dei ceri (benedisiun dër candèir-e). […] Il giorno della Candelora ci si recava in chiesa a prendere i ceri benedetti, custodendoli nelle proprie case co...
Le candele della Candelora avevano un valore miracoloso,venivano benedette e custodite con cura dalle famiglie.Il loro utilizzo era per casi estremi come per la guarigione di una grave malattia oppure durante forti temporali per scongiurare la caduta della grandine.
La parola “Cerca” è legata ai tempi dei leggendari cavalieri erranti, votati all’ideale cavalleresco, che erano alla costante ricerca di avventure e di una meta da raggiungere, rincorrendo nuove prove per dimostrare valentia e coraggio. La Cerca più famosa era quella del Graal, effettuata dai Cav...
Secondo la tradizione una zattera, "madia", su cui era poggiata una icona raffigurante la Madonna approdò nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre 1117 sul litorale di Monopoli, all'epoca in cui era vescovo della città Romualdo. Da tempo la cittadinanza invocava la Madonna perché risolvesse miraco...