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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale di san Gaudenzio

I festeggiamenti patronali in onore di San Gaudenzio, primo vescovo della città, comprendono molteplici iniziative civili e religiose. Tra queste ultime particolarmente significativa è la cerimonia del fiore, che si lega al miracolo di San Gaudenzio. Questa tradizione, stabilita poi negli statuti comunali e confermata da Francesco Sforza nel 1451, prevedeva che si formasse un corteo con i gonfalonieri del Comune e i valletti che recavano il Palio e l’offerta della cera. Raggiunta la basilica di San Gaudenzio, le autorità venivano ricevute dai canonici e accompagnate all’altare per deporre i doni (cfr. Barlassina, 2006, pp. 45-46). Il rituale, sospeso ai tempi della rivoluzione francese e in seguito ripreso, viene praticato, seppur in forma diversa, ancor oggi. Il programma religioso della festa inizia il sabato precedente al 22 gennaio, quando nella basilica avviene la solenne apertura dello scurolo di San Gaudenzio e l’esposizione delle reliquie del venerabile Carlo Bascapè, 95° successore di San Gaudenzio. Seguono i primi vespri e la messa solenne. La vigilia della festa proseguono le celebrazioni eucaristiche e, al pomeriggio, i primi vespri. La solennità di San Gaudenzio inizia con la recita delle lodi. Alle 10,30 il corteo arriva in basilica, per la celebrazione del fiore, che precede la messa pontificale in onore del patrono, presieduta dal vescovo di Novara. Segue la visita all’urna del santo, accompagnata nel pomeriggio dalla lettura della “Vita Gaudentii” e dalle musiche della Cappella strumentale della Cattedrale. Alle 17,30 vengono recitati i secondi vespri.

Il giorno successivo nel tardo pomeriggio vengono recitati i secondi vespri, seguiti dalla messa e dalla cerimonia di chiusura dello scurolo.

Le manifestazioni civili comprendono i concerti, le mostre, l’assegnazione del premio “Novarese dell’anno”, gare sportive e iniziative varie. In occasione della festa sono presenti nelle vie della città le tradizionali bancarelle che vendono i filari di “murinatt” (i marroni, tipiche castagne del Cuneese).

(NO), Italia
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