Feste popolari
La Candelora
In occasione della festa che celebra la purificazione di Maria (Candelora), quaranta giorni dopo il parto, il rito principale “è la benedizione dei ceri (benedisiun dër candèir-e). […] Il giorno della Candelora ci si recava in chiesa a prendere i ceri benedetti, custodendoli nelle proprie case con venerazione, perché ad essi il popolo attribuiva poteri miracolosi. Alla sera dopo cena, il capofamiglia, o l’uomo più anziano, prendeva una candela, l’accendeva e la passava sui polsi di tutti i presenti facendo un segno di croce e ognuno recitava il segno della croce, la passava ppi s Alla sera dopo cena, il capofamiglia, o l’uomo più anziano, prendeva una candela, l’accendeva e la passava sui polsi di tutti i presenti facendo un segno di croce e ognuno recitava il segno della croce, la passava poi sulle porte e sulle finestre della casa e della stalla; contro gli spiriti (fulèt), per preservare l’entrate belle abitazioni. Il segno di croce con le candele si tracciava inoltre sopra i letti, sulle greppie e sui giochi dei buoi. Bisognava stare attenti che durante il rito la candela non si spegnesse, altrimenti si credeva in una imminente morte. La candela era di solito conservata appesa col crocifisso in cucina, oppure sopra il letto appesa al quadro sacro. Si accendeva al capezzale di un moribondo e si esponeva quando infuriava un temporale (De Pizzol, 1981, pp. 86-87).