Nella frazione Sessana da tempo immemorabile "la domenica prima delle Ceneri, iniziano i festeggiamenti del Carnevale, con balli, bevute canti e abbuffate che durano fino al martedì grasso. Il clou della festa si raggiunge col Processo al Carnevale, dove viene messo sotto accusa il compaesano ch...
Nella frazione Sant’Anna il Carnevale viene festeggiato la prima domenica di quaresima, con distribuzione, a partire dalle ore 12.30, di polenta e salciccia, “tajarin e fasò” (tagliatelle e fagioli), vino. Nel pomeriggio si svolgono la lotteria e i giochi per i bimbi. Sino intorno al 1990 alla f...
Nella frazione Mugarone, in occasione del Carnevale, a fine Ottocento, veniva recitata in piazza la bosinata “da un tale emigrato poi in Argentina: metteva bonariamente alla berina certe persone e certi fatti di cronaca locale” (Castelli, 1999, p. 162). Negli anni Trenta del Novecento i festeg...
Nella frazione di San Giuliano Nuovo in occasione del carnevale “ci si limitava a fare un carro con maschere e orchestrina, poi rottura della pentolaccia in piazza, la domenica grassa (‘duminica dla pignata’) e infine, tra spari di fucile, falò del fantoccio di paglia raffigurante Carnevale (‘bri...
Il Carnevale già tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo veniva festeggiato con la sfilata di carri allegorici. Lungo tutto il Novecento, salvo brevi interruzioni dovute a vicende belliche e crisi economiche, i festeggiamenti carnevaleschi hanno sempre avuto grande rilevanza. Nel 1952, venn...
Il Carnevale torinese ha origini molto antiche e le prime attestazioni sono legate a provvedimenti delle autorità per evitare problemi di ordine pubblico, dovuti al clima di trasgressione creato da “riti spesso comici e licenziosi, trionfo del piacere più sfrenato con banchetti, danze, giochi e l...
In occasione del Carnevale un tempo veniva preparato il “carro allegorico sul quale si sistemava una stufa a legna dove si cuocevano i fagioli con le cotiche e alla sera si ritrovavano tutti nel salono per il gran veglione” (Chiesa, Perdomo, 2007, p. 207). Oggi il Carnevale viene festeggiato una...
La prima fase del Carnevale è il tradizionale rituale della “ciapeta”: il sabato e la domenica precedenti la festa le maschere locali, don Picula e Sora Pinota, girano per il paese ad annunciare il Carnevale. L’ultima domenica di Carnevale al pomeriggio si svolge per le vie del paese la sfilata...
"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli o...
I festeggiamenti carnevaleschi, sino intorno al 1990, erano articolati in due giornate. L’ultima domenica di Carnevale si svolgeva, nel pomeriggio, per le vie del paese una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, provenienti dai paesi limitrofi. Ad aprire il corteo le maschere locali del...
Il Carnevale, che da diversi decenni segue lo stesso canovaccio, prende spunto dal continuo pericolo di furto cui erano soggette le popolazioni canavesane, a partire dalle bande di predoni (barrovieri) del XII secolo fino zingari dei tempi più recenti. I personaggi principali sono: Caraco Pignata...
Un tempo i festeggiamenti carnevaleschi duravano circa un mese, a partire dal giorno seguente l’Epifania e fino al giorno prima delle Ceneri. Nell’ultima settimana, in previsione della Quarema durante la quale era vietato mangiare carne, si consumavano pasti abbondanti, fra cui non mancavano i r...
Le maschere airaschesi sono il Prajé (l’uomo che provvede alla manutenzione dei canali d’irrigazione) e la Marghera (la donna che produce il burro) e vengono ufficialmente presentate durante una serata, organizzata all’inizio dei festeggiamenti carnevaleschi. La terz’ultima domenica di carnevale...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
Lfultimo sabato di Carnevale iniziano i festeggiamenti con la cerimonia di investitura delle maschere alpignanesi Cossòt e Cossottera, alle quali il sindaco consegna le chiavi della città. Il pomeriggio prosegue con musiche e intrattenimenti, destinati specialmente ai bambini. Successivamente,...
I festeggiamenti si aprono l’ultimo venerdì di carnevale con una cena, presso la Bocciofila, cui intervengono le maschere provenienti da tutta la provincia di Cuneo; nell'occasione vengono consegnate le chiavi della città a Micon e Miconeta, maschere rappresentative di Busca, assieme el Panaté e...
Il Carnevale viene attualmente festeggiato tardivamente, la quarta domenica di quaresima, per evitare la concomitanza con analoghe manifestazioni della zona. Nel pomeriggio in piazza IV novembre, sono in programma la distribuzione di polenta con salciccia e cipolle, giochi, quali la stima delle...
A fine agosto nel paese si svolge il carnevale estivo. La festa inizia sabato sera con l’apertura dello stand gastronomico e un intrattenimento danzante. Alle ore 22 davanti al municipio parte la sfilata dei gruppi mascherati che attraversa le vie del paese. Domenica la manifestazione si conclude...
Il “Carlevè dij Cit” nasce nel 1947, per iniziativa di don Alberto Miretti ed è incentrato sulla sfilata di carri allegorici, alla quale partecipano anche Gianduia e Giacometta, che raggiungono il paese in treno, accolti dal Sindaco del Carnevale. Nell’edizione del 1961, al posto delle maschere...
Nel quartiere Vanchiglia i festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il sabato antecedente la seconda domenica di quaresima. Nel pomeriggio un carro allegorico, accompagnato dalla musica, sfila per le vie del quartiere, con a bordo bambini e bambine, che invitano gli abitanti a partecipare alla ...