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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Carnevale - l'orso

"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli orsi seguivano con sguardi cupidi le donne che andavano nei boschi a raccogliere fragole o mirtilli. La natura stessa dell'orso, elusiva e riservata, lo rendeva animale molto misterioso. Gli abitanti di [...] Urbiano esorcizzano questa terribile fiera e, per dileguare l'alone di panico di cui è circondata, la portano a spasso per le vie del paese. Quindi, per risollevare i presenti dallo spavento subito, viene distribuito del vin brulé (Gallo Pecca, 1987, pag. 448).

Nella memoria degli abitanti della frazione è rimasto il ricordo legato alla giornata del 31 gennaio, durante la quale i bambini correvano per le strade urlando: "Fora l'urs!" ("Fuori l'orso!") e deridevano la gente che usciva di casa al loro richiamo. Il giorno seguente una persona del paese, la cui identità restava segreta, si travestiva da Orso e usciva dai boschi, inseguita da due cacciatori; la cattura era seguita dalla sfilata della maschera in catene per le vie del paese, lungo le quali la gente bastonava pesantemente l'Orso (il cui costume di pelli di capra prevedeva un'imbottitura speciale sulla schiena). Durante la visita del corteo alle stalle, gli abitanti offrivano del vino alla maschera, che lo beveva attraverso un imbuto oppure lo raccoglieva in una sacca nascosta sotto il costume, per poi spartirlo tra gli altri partecipanti. Infine l'Orso irrompeva nella sala da ballo e partecipava alle danze insieme alla ragazza scelta per ammansire definitivamente l'animale (Grimaldi, 1996, pag. 45).

Attualmente, la festa di sant'Orso si tiene nella domenica più vicina alla ricorrenza tradizionale ed è meno articolata rispetto al rito qui descritto.

MOMPANTERO (TO), Italia
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