Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
Dopo aver preparato l'impasto, una donna lo modella all'interno di una teglia oliata e infarinata per realizzare i tipici dolci pasquali di Monteleone d'Orvieto: la pupa e il galletto. Con una parte dell'impasto inizialmente crea una mezzaluna, sistemandola con i polpastrelli. Al centro vi posizi...
Un composto a base di semola di grano duro, acqua e sale, viene lavorato su un tavolo a mani nude premendo con il palmo della mano in avanti mediante gesti decisi e meccanici. Una volta ottenuta una determinata elasticità, grazie all’aggiunta continua di acqua salata, viene separata una porzione ...
Un uomo seduto sistema grappoli di pomodorini, in genere di tre o quattro frutti, su un filo di canapa legato a cerchio e sospeso a dei ganci infilati in travi di legno. Legando via via tra di loro i grappoli con altri fili di corda, arriva a comporre un unico grande grappolo, molto compatto. Qua...
La signora Santina, all'interno della sua cucina, cuoce la bòsega (Cefalo Bosega) e le volpìne (Cefalo Volpina), squamandole e sfilettandole con il britolón. Poi fa bollire in acqua con aglio, alloro, cipolla e sedano la testa, la lisca, la coda, insieme alla bòsega tagliata a metàl. Santina dopo...
Sulla tovaglia coperta dalla sfoglia, la pastaia Valeria pone pezzi di ripieno al centro dei quadrati di circa 4 cm realizzati dai passaggi ortogonali della rotella. Una porzione di ripieno, tenuto in una mano e sagomato in forma allungata, viene dosato dall'altra mano con un singolo gesto. La pa...
La vigilia di Natale alle ore 20 dalla piazza del municipio parte il trenino con a bordo Babbo Natale e i bambini vestiti da angioletti, che percorre le vie del paese annunciando la nascita di Gesù. Verso le ore 21, in piazza del municipio, inizia il presepe vivente: nelle strade si incontrano pa...
"La rappresentazione viene attuata dal 1975, iniziata dal Sig. Rettuga insieme a un gruppo di volontari costituito, sin dall'inizio, in minima parte da adulti e maggiormente da bambini/e e ragazzi/e. La sua prima edizione era statica, costituita da statue, realizzata dal Sig. Rettuga per fare u...
"Diffusissima un tempo in tutta la Langa era la processione in cui i confratelli esibivano i simboli della Passione. 'In taluni luoghi, ad esempio a Treiso, le confraternite si limitavano ad esporre i simboli nella loro chiesa, nella quale i confratelli solevano rievocare anche la lavanda dei pie...
"I parrocchiani coazzesi da sempre partecipano con entusiasmo al pellegrinaggio mariano anche se le modalità di partecipazione hanno subito probabilmente radicali trasformazioni rispetto a quelle originarie. L'evento viene organizzato, a nome della Parrocchia, da un Priore (scelto di anno in anno...
"Una processione di flagellanti (i confratelli della 'Cruciata') sfilava in origine a Roccavione per le strade del paese all'imbrunire del giovedì santo /.../ In tale processione si portava un'immagine di Gesù nell'orto del Getzemani e si facevano i 'Sepolcri' /.../. Nel primo Settecento /.../ fu...
La processione si svolgeva seguendo tre differenti itinerari. Il percorso classico era quello che dalla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea “scendeva all’imbocco di via Aliberti, la si percorreva tutta e si ritornava alla chiesa per via Argentero” (Gianasso, 1995, pp. 103-104). Gli altri itinerari...
La processione del Corpus Domini viene descritta nel 1769 da don Ceresola: “si fa colla più possibile solennità e decoro procedendo prima la Croce con velo lungo sotto la quale vanno le donne col capo velato, quindi la Compagnia del Gesù col sacco, scoperto il capo con croci e candele di cera al ...
"A Crescentino, piccola terra sul Po in provincia di Novara, le tre confraternite che vi sono, nella sera del giovedì santo, muovono dalle loro sedi situate ai tre lati del luogo, e si uniscono in una sola grandiosa processione portando tre grosse statue di Gesù nell'orto, Maria Addolorata, e il ...
La sera del Giovedì Santo, secondo un’antica tradizione, si svolge il rituale chiamato dai balmesi 'alà a sunaìa' (andare a suonare). Un tempo la manifestazione si chiamava ‘Festa díi Djudè’ (festa dei Giudei), ed era una delle più importanti di tutto l’anno. Per l’occasione gli uomini indossav...
La composizione degli attori della Processione del Giovedì Santo a Valdieri è la seguente: 20 ragazzi che reggono i Misteri, il gruppo dei Cantori, 3 portatori della Croce, 2 portatori dei lampioncini, 12 Apostoli, il Rettore (parroco), 12 portatori che trasportano la Statua (scultura in noce rap...
Le origini della processione, che si svolgeva il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, risalgono al 1821, quando il parroco don Giuseppe Antonio Arisio fondò la Pia Unione del Sacro Cuore (cfr. Steffanino, 1993, p. 208). In occasione della festa la statua era collocata sopra l’altare maggi...
Nella frazione Mocchie si svolgeva la processione del Sacro Legno (la croce benedetta) “con il baldacchino portato […] dai confratelli della Compagnia di S. Croce” (Jannon, 2002, p. 117). In questa occasione “non erano usate candele, il sacerdote interveniva con piviale e clero, quando c’era, ve...
Nella relazione al vescovo mons. Roero del 1698, il parroco di Cerretto ricorda la processione della Confraternita dei Disciplinanti che si svolge tutti i venerdì tra le due feste dedicate alla Santa Croce (Invenzione il 3 maggio, cancellata dal calendario romano dopo il Concilio Vaticano II, ed ...
"Alcune processioni si facevano da persone travestite, le quali cogli abiti, cogli ornamenti e colle parole, rappresentavano Gesù Cristo, Maria Vergine, Santi, Patriarchi, Profeti e Martiri. Di tali spettacolose processioni quella delle 'Angiolette', che si faceva in Biella nella domenica sussegu...