Feste popolari
Processione delle angiolette
"Alcune processioni si facevano da persone travestite, le quali cogli abiti, cogli ornamenti e colle parole, rappresentavano Gesù Cristo, Maria Vergine, Santi, Patriarchi, Profeti e Martiri. Di tali spettacolose processioni quella delle 'Angiolette', che si faceva in Biella nella domenica susseguente a quella 'in albis', era composta di seicento o settecento persone d'ogni età, e massime giovani dell'uno e dell'altro sesso, le quali, preso a rappresentare qualche fatto dell'antico e del nuovo testamento, si acconciavano a tal uopo nelle vesti, e si riversavano per le vie, inalberata la Croce, quali a piedi, o a cavallo, quali trascinati su carri trionfali tirati da buoi; quali sopra sedie elevate a forma di soglio, sostenute da uomini a tal fine prezzolati. Era pressochè universale la propensione a rappresentar fatti di conviti /.../. Nella popolazione era ingenita la persuasione che a tali sceniche comparse fosse congiunto l'acquisto di una plenaria indulgenza e la remissione dei peccati. /.../. Le sacrestie delle parrocchie fornivano per i travestimenti abiti sacerdotali, attalchè il vescovo di quella città, disapprovando queste prestazioni, diceva in una sua pastorale del 1783: 'Abbiamo l'increscimento di dover dire, che non andarono neppure esenti alcuni de' nostri stessi abiti pontificali, che lasciammo in custodia alla sacrestia della nostra cattedrale" (Bianchi, 1880, vol. I, p. 327).