Feste popolari
Processione del Corpus Domini
La processione si svolgeva seguendo tre differenti itinerari. Il percorso classico era quello che dalla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea “scendeva all’imbocco di via Aliberti, la si percorreva tutta e si ritornava alla chiesa per via Argentero” (Gianasso, 1995, pp. 103-104). Gli altri itinerari erano “piazza Dante, arrivando da via Carettto e risalendo per via Roma” oppure “il mulino (borgo Villata) arrivando da via Marconi, girando davanti al Monferrato e risalendo passando dietro il monumento di don Bosco” (Gianasso, 1995, p. 103).
Lungo il tragitto “si addobbavano case, porte, balconi con stendardi, quadri, lenzuola, arazzi, fiori e c’era chi faceva altarini con candele accese” (Gianasso, 1995, p. 104). Attorno al sacerdote che portava il Santissimi, c’erano i “bimbi della prima Comunione con un giglio in mano” (Gianasso, 1995, p. 104). Talvolta venivano preparate “delle scene con figure viventi: erano bambini e bambine vestite da angioletti che tenevano le manine giunte con gli occhi rivolti al cielo o verso una statua sacra” (Gianasso, 195, p. 104).
Durante il percorso venivano sparsi petali di fiori.