Feste popolari
Processione (o esposizione) simboli della Passione
"Diffusissima un tempo in tutta la Langa era la processione in cui i confratelli esibivano i simboli della Passione. 'In taluni luoghi, ad esempio a Treiso, le confraternite si limitavano ad esporre i simboli nella loro chiesa, nella quale i confratelli solevano rievocare anche la lavanda dei piedi'" (Bernardi, 1991, p. 390, nota 18) (anche Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 205).
"Nela chiesa dei 'battuti' allestivano una specie di palco dove c'era il gallo che aveva cantato, la spugna, la lancia, la corona di spine, la Croce con l'asciugamano sopra.... Poi facevano la processione. I 'battuti' si mettevano il cilicio e la veste lunga con un buco dietro, dalla chiesa parrocchiale si attraversava la piazza e si andava nella chiesa dei 'battuti'. Poi quelli della Confraternita, che erano i nostri uomini, specialmente i più anziani, parlavano con la popolazione e spiegavano delle cose, penso che usassero delle specie di formule, perchè finivano in rima, prendevano in mano questi oggetti e li facevano vedere, poi li sistemavano dinuovo dov'erano... Poi dalla chiesa dei 'battuti' si tornava in processione nella chiesa parrocchiale dove si finiva la cerimonia. /.../. Poi col fascismo non l'hanno più fatto..." (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 207).