"...in quelle di penitenza, che si facevano al giovedì santo /.../ accorreva anche la gente dai paesi vicini. Si facevano queste di notte, a piedi scalzi e lungo le viottole di campagna con sosta in qualche forteto. Precedevano le femmine spettinate e scarpigliate, il maestro di scuola coronato d...
"Giorno privilegiato per le processioni calendarie è in genere il giovedì santo. A Neive (1698), i confratelli di san Michele praticano la disciplina in pubblico..." (Barbero, Ramella, Torre, 1981, p. XVII, nota 10).
In occasione della festa del Corpus Domini “terminata la messa parrocchiale si da principio alla processione, precedendo a questa lo stendardo delle figlie con il seguito loro, e poi tutte le donne a due a due, indi il crocifisso insegna dei confratelli (Batù) con il seguito loro a due a due, la ...
Nella frazione Mocchie le processioni del Corpus Domini, erano due. La prima si svolgeva nel giorno del Corpus Domini, la seconda il giovedì successivo e veniva perciò chiamata l’ottava del Corpus Domini. Il corteo processionale seguiva “un preciso ordine: in testa lo stendardo dei confratelli e ...
Nella borgata Maffiotto in occasione della festa del Corpus Domini si svolge una processione in cui “tutti i confratelli e le consorelle sfilano vestiti con l’abito bianco insieme al resto della popolazione. La Compagnia del S. Sacramento distribuisce le candele alla gente e il priore decide chi ...
La domenica del Corpus Domini, al termine della messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, si svolge per le vie del paese la processione; il corteo è aperto dalla banda musicale, quindi le donne, il sacerdote con l’ostensorio, protetto dal baldacchino, le autorità, i con...
Nella frazione Toleto la domenica del Corpus Domini al termine della messa, si svolge la processione, che parte dalla chiesa di San Giacomo e si snoda lungo l’ampio piazzale antistante, dove per l’occasione viene realizzata l’infiorata e collocati alcuni altarini. Il corteo processionale è aper...
La processione del Corpus Domini viene descritta a fine Settecento da don Schiari: “Primieramente vi precedono le figlie con il loro stendardo a due a due. Indi le consorelle doppo le quali si seguono i confratelli con i loro abiti e insegne, lanternoni ed torchie accese ai quali succede la Croce...
La solennità del Corpus Domini “è in onore della più anziana tra le priore del Sacro Cuore, mentre l’ottava si festeggia la più giovane della coppia. Le due ricorrenze si celebrano seguendo la complessa ritualità che caratterizza le altre feste principali, ma non è prevista la presenza degli spad...
Milano cita Pocapaglia come paese ove "hanno luogo ogni anno, o periodicamente ogni quattro, cinque, sei anni, delle funzioni sacre seguite da processioni spettacolose..." (Milano, 2001, p. 152; Milano, 2005, p. 152). "Noi abbiamo veduto una simile processione in Pocapaglia, un alpestre paese...
La Confraternita dei Disciplinanti sotto il titolo della Santissma Annunziata, detti popolarmente Batù (battuti), organizzavano “la popolarissima processione di Gesù morto, nella settimana santa, gestita in esclusiva dai confratelli, senza intervento ufficiale del clero” (Visconti, 1999, p. 250)....
A Fontaneto d'Agogna, fin dal 1600, l'uso delle processioni della Settimana santa era presente: La processione del venerdì santo, dopo quella della domenica delle Palme, attorno all chiesa, "si snodava per le vie del paese con l'urna del Cristo morto. Giovani e bambini portavano i simboli della P...
"La prima guerra mondiale seppellì la processione del giovedì santo di Valdengo (Vercelli), nella quale si distingueva la turba di fanciulli urlanti" (Bernardi, 1991, p. 388, citazione di Manza, 1943). L'informatore è l'arciprete di Valdengo che così scrive: "La processione aveva del meravigli...
"Diffusissima un tempo in tutta la Langa era la processione in cui i confratelli esibivano i simboli della Passione /.../. Nelle Langhe non esistono più tracce di processioni con personaggi in costume /.../. Tuttavia in passato il fenomeno era diffuso in tutta la Langa (vedi ad esempio Bra, Chera...
Si svolgeva annualmente, fino all'inizio del Novecento, il venerdì santo, la processione del Cristo morto (Ugona, 1993). "... a Murazzano, i locali 'battuti bianchi' distribuivano nella settimana santa ai confratelli e agli altri compaesani le 'cornielle', ciambelle di pane in forma di corona ...
"A Demonte, fin dal secolo XV, /.../ i confratelli della 'Cruciata' o 'Disciplinanti bianchi' organizzavano la sera del giovedì santo la grandiosa processiopne del 'Gesù morto' - da non confondere con quella rituale dei 'sepolcri' compiuta da ogni confraternita e dalle persine pie in visita alle ...
"...addirittura quindici giorni dopo Pasqua come nella tradizionale processione del 'Crist' a Cherasco, che parte dalla chiesa dei 'battuti bianchi' di sant'Agostino, anche oggi che la confraternita è scomparsa (Alessandria, 1983, p. 112)" (Borra, 1997, p. 345) (anche p. 356). "... quindici gi...
"A Crescentino, piccola terra sul Po in provincia di Novara, le tre confraternite che vi sono, nella sera del giovedì santo, muovono dalle loro sedi situate ai tre lati del luogo, e si uniscono in una sola grandiosa processione portando tre grosse statue di Gesù nell'orto, Maria Addolorata, e il ...
Nell’Ottocento i confratelli di Santa Croce la sera del Giovedì santo, svolgevano una processione: “un confratello (che doveva rappresentare Gesù) portava, strisciando, una grande croce di legno e accanto a lui, alcuni confratelli con strisce di cuoio, di tanto in tanto scaricavano scudisciate (d...
A San Paolo della Valle, tra le processioni organizzate dalla Confraternita dell’Annunziata la più partecipata è quella penitenziale del Giovedì santo, con partenza attorno alle ore 2 di notte dalla chiesa di San Sebastiano e arrivo nella chiesa parrocchiale. Apre il corteo “la compagnia delle Ve...