Feste popolari
Processione del Cristo morto
"La prima guerra mondiale seppellì la processione del giovedì santo di Valdengo (Vercelli), nella quale si distingueva la turba di fanciulli urlanti" (Bernardi, 1991, p. 388, citazione di Manza, 1943).
L'informatore è l'arciprete di Valdengo che così scrive: "La processione aveva del meraviglioso, anzitutto per il percorso ed il modo. I confratelli e le consorelle coi loro abiti, in lunghe teorie, popolo, Clero, con canti della Passione di Cristo, sfilavano preceduti da una turba di fanciulli con strumenti fabbricati ad hoc. Questi fanciulli strillavano per tutto il percorso e per loro questo rappresentava una grande festa tanto desidarata. Chi scrive non sa se ciò volesse simboleggiare, molto alla lontana e stiracchiando, i fanciulli che osannavano Gesù all'ingresso in Gerusalemme, oppure la ciurmaglia del popolo che seguiva Gesù sulla via del Calvario. Di fatto, nell'insieme, piaceva, e sul popolo faceva buona impressione. Con lo scoppio della guerra mondiale furono proibite le amnifestazioni pubbliche ed in seguito questa non risorse più" (Manza, 1943, pp. 269-270) (anche in Delconte, 1996, p. 184)