Nel paese cessò nel 1879 “negli ultimi giorni di Carnevale, la pagliacciata goffa, crudele ed anche pericolosa usanza di martoriare , lacerare e strappare il collo al tacchino appeso per aria con una corda attraverso la strada colla testa all’ingiù, poi mascherati passandogli di sotto di corsa a ...
“Nelle fredde notti che precedevano il Carnevale, con getti d’acqua sapientemente guidati in un declivio, si preparava uno scivolo (la sghijaròla). Di giorno, poi, la si rendeva bella liscia scivolandovi sopra in cinque o sei su una barella (detta in dialetto ‘slesa’ o ‘sivera’). Preparata la pis...
Il maialino tagliato a metà in senso orizzontale viene disposto su un tavolo. La prima esecutrice, in piedi davanti al tavolo, inizia ad "intaccare" la carne del maialino con un coltello in modo da praticare delle fessure profonde che permettono alla carne durante la cottura di assorbire gli arom...
L'esecutrice mostra la procedura del taglio e della "sfilettatura" del coregone, e per comparazione del luccio e della tinca, mostrando le differenze nella tipologia dei tre pesci e nella qualità delle carni, in relazione ai modi di lavorazione e di pesca e alle stagioni di riproduzione. L'esecut...
Le tempora si svolgono nell'arco di tre giorni (Mercoledì, Venerdì e Sabato) quattro volte l'anno nei periodi in cui avviene il cambio di stagione: "le tempora di primavera corrispondono alla prima settimana di Quaresima, le tempora d'estate corrispondono alla settimana di Pentecoste. Le tempora ...
Nell’ultimo giorno di Carnevale, ‘l Gat (il gatto), che rappresenta la coscienza dei brionesi, “fa testamento, riferendo maliziosamente le marachelle avvenute in paese, e viene simbolicamente sacrificato nel fuoco purificatore che cancella il male” (Gallo Pecca, 1987, p. 115).
Negli anni Trenta del Novecento nei giorni di Carnevale si svolgeva il rituale del Testamento: “nello spiavo davanti all’oratorio del Borgo Inferiore (uno dei due in cui si divide il paese) tutti gli abitanti si riunivano davanti a un carro trinato da buoi. Su questo, che forse rappresentava un ...
Negli anni Trenta del Novecento in occasione del Carnevale avveniva “la recita in più punti del paese del ‘Testameint ‘d Carvé’ prima del falò in piazza del fantoccio omonimo. Declamatore e forse anche autore del testo satirico, che non risparmiava allusioni, anche pesanti a fatti e misfatti dell...
Il giorno delle Ceneri vi era l’usanza nel paese di tirare la Quaresima (‘tirè la Caresma’): “il primo giorno di questa scansione religiosa, un giorno da dedicare al digiuno ed alla penitenza, che si trovava invece così ‘disturbato’ da questa tradizione che sembrava quasi voler prolungare il sens...
Apparecchio per tritare le carni azionato per mezzo di una manovella. È costituito da un corpo cavo, provvisto in alto di tramoggia (recipiente a forma di tronco cono rovesciato), entro cui ruota una coclea (vite elicoidale) che ha la funzione di spingere il prodotto contro un disco forato avviat...
Durante il Carnevale nella frazione Pratomorone “si ricordano almeno cinque o sei località dove avveniva l’uccisione rituale del tacchino; a volte era interrato in una buca dalla quale emergeva solo il collo, altre era appeso ad una fune tesa tra due pali lungo la strada, altre ancora legato ad u...
Durante il carnevale vi era l’usanza da parte dei giovani del paese di cimentarsi nel tagliare la testa al tacchino (‘pitu’), appeso a una fune. Questa antica tradizione venne ripresa in epoca fascista dal Dopolavoro comunale. Ad annunciare la manifestazione è il settimanale L’Arco, nel febbraio ...
Nel periodo di Carnevale vi era l’antica usanza della “decapitazione di un tacchino, appeso per le zampe in mezzo alla via principale dell’abitato. In sella ad un cavallo spronato al galoppo, i giovani del paese tentavano di colpire il gallinaceo con una spada di legno; chi riusciva a tagliargli ...
Ugo Gregoretti, classe 1930, è stato intervistato il 26 aprile 2012.Regista e autore televisivo negli anni del cosiddetto boom economico, Ugo Gregoretti racconta la sua Italia. Un paese che si costruisce - e divide - a tavola. Nato a Roma nel 1930, si trasferisce adolescente a Napoli, dove più ta...
I tradizionali altarini realizzati in onore di Sant'Antonio per le strade di Castellino del Biferno. A Castellino del Biferno, in Molise, i festeggiamenti di Sant'Antonio sono molto sentiti. Per il Santo si accendono fuochi e si realizzano altarini sempre diversi e personalizzati da ciascuna fami...
Dettaglio dell’interno di una forma di formaggio Maiorchino A Novara di Sicilia (ME) la produzione di un formaggio stagionato – chiamato Maiorchino si collega ad un gioco tradizionale - Il Lancio del Maiorchino, praticato già nel 1700 secondo la documentazione rinvenuta negli archivi comunali. D...
L’Ungrattnoat è una pietanza povera a base di a base di interiora di pecora e capra come trippa e polmoni. Il sapore è quello della carne ovicaprina, esaltato dagli altri ingredienti quali: uova, sale, pecorino grattugiato, olio d'oliva, sedano, cipolla e pepe nero. Si tratta di un "piatto povero...
Area di produzione Terranova del Pollino (PZ). Materie prime Interiora di pecora e capra (trippicell, polmoni, ecc., formaggio di pecorino grattugiato, uova, sale, olio d’oliva e bollito di carne ovicaprina, sedano, cipolla e pepe nero. Materiali ed attrezzature per la preparazione Tavolo pi...
Vanda, nata nel 1922, racconta la sua vita dall’infanzia fino al secondo dopoguerra soffermandosi sulla sua prima esperienza di voto e sulle speranze per una Italia nuova e libera all’indomani della fine della guerra e del fascismo. Vanda è nata sotto il fascismo, la sua famiglia era composta ...
Il carnevale di Vernone (oggi denominato “Vernone in fiore”) nasce nel 1982, dopo anni che un gruppo di appassionati era impegnato nella realizzazione di cari allegorici con cui partecipava alle sfilate in vari paesi. La costituzione del Gruppo storico vernonese, con la creazione delle figure de...