Questo sito utilizza cookie tecnici per il tracciamento anonimo degli accessi. Utilizzando i servizi di questo sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni
Torna alla ricerca

Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Feste popolari

Taglio della testa del tacchino

“Nelle fredde notti che precedevano il Carnevale, con getti d’acqua sapientemente guidati in un declivio, si preparava uno scivolo (la sghijaròla). Di giorno, poi, la si rendeva bella liscia scivolandovi sopra in cinque o sei su una barella (detta in dialetto ‘slesa’ o ‘sivera’). Preparata la pista, si appendeva in alto, al termine della discesa, un tacchino vivo, a testa in giù. Chi riusciva ad afferrarlo se lo portava a casa e veniva esonerato dal pagare ‘la società’, la quota per partecipare alla mangiata di Carnevale” (Gallo Pecca, 1987, p. 394)..

RODELLO (CN), Italia
Geolocalizzazione: