In borgo Vittoria, da metà degli anni Settanta, si svolge il sabato precedente il Natale, il presepe vivente. Comincia alle ore 20,30 con la scena dell’Annunciazione, di fronte alla chiesa di San Giuseppe Cafasso, in corso Grosseto. Quindi parte la processione che attraversa le vie del borgo, ra...
Il presepe vivente messo in scena sul sagrato della chiesa parrocchiale del Santo Volto, in via Val della Torre,cerca di calare il racconto delle Sacre Scritture nella realtà di un quartiere a forte immigrazione, dove sussistono situazione di disagio sociali, che interessa disoccupati, anziani so...
Nel quartiere di San Salvario, la messa di mezzanotte è preceduta dal presepe vivente. Attorno alle ore 23 dall’oratorio di via Giocosa parte il corteo con circa 100 figuranti in costume, aperto da Giuseppe e da Maria a dorso dell’asino, che attraversa le vie del borgo raggiungendo la chiesa parr...
I Padri Trinitari Scalzi del convento di San Michele organizzarono fino al 1787 la processione degli schiavi redenti, che partiva attorno alle ore 21 dalla chiesa di San Michele “precedendo il Confallone, e Ven. Compagnia di Santa Croce, dopo la quale veniva il Confallone del Riscatto, e ddietro ...
La processione dei catecumeni aveva come meta il duomo: “precedeva, fiancheggiato dai sergentini, il gonfalone di seta bianca con […] il battesimo di Gesù Cristo. L’asta da cui sventolava era sormontata da un globo dorato con fiamma, simbolo del lume della fede […]. Pendevano dal medesimo fiocchi...
In occasione della festa del beato Amedeo di Savoia si svolgeva una processione, alla quale partecipava la Confraternita di Santa Croce (poi denominata dei Santi Maurizio e Lazzaro): il corteo partiva dalla basilica di Santa Croce e cantando “ per istrada l’inno ‘Iste Confessor’, ed andandosi pro...
"A Demonte, fin dal secolo XV, /.../ i confratelli della 'Cruciata' o 'Disciplinanti bianchi' organizzavano la sera del giovedì santo la grandiosa processiopne del 'Gesù morto' - da non confondere con quella rituale dei 'sepolcri' compiuta da ogni confraternita e dalle persine pie in visita alle ...
La sera del Giovedì Santo, secondo un’antica tradizione, si svolge il rituale chiamato dai balmesi 'alà a sunaìa' (andare a suonare). Un tempo la manifestazione si chiamava ‘Festa díi Djudè’ (festa dei Giudei), ed era una delle più importanti di tutto l’anno. Per l’occasione gli uomini indossav...
Dopo circa quarant'anni, nel 1994, la 'Passione vivente' ha riunito in un'unica grande cerimonia le antiche processioni dei 'rabastau' e delle 'stelle' che ancora si svolgevano a Sommariva fino a dopo la seconda guerra mondiale, aggiungendo varie 'stazioni' (cinque, sei, sette, secondo gli anni) ...
"Degli spettacoli muti di Alessandria e di Torino nel secolo scorso, di cui il D'Ancona parla....." (Milano, 2005, p. 152). "...la sfarzosa processione del venerdì santo che avveniva in Torino in quello stesso secolo XVIII con Cristo sul cataletto, Maria Addolorata, i pifferi delle guardie rea...
"L'antica processione di Pasqua della Confraternita della Pietà, istituita forse nel 1726, dopo la costruzione, ad opera di Carlo Giuseppe Plura della statua del Cristo risorto (scolpita in Torino dal 1722 al 1725) e dell'Angelo (realizzata nel 1729), si svolgeva per la città recando le due statu...
Le tre processioni delle Rogazioni nella seconda metà del Settecento, come lamenta il parroco in una relazione all’arcivescovo di Torino del 1769, seguivano un lungo percorso “intorno al finaggio del territorio il quale è incomodissimo dovendo passare ora nei boschi ora nelle vali, nelle quali il...
Nei tre giorni precedenti l’Ascensione si svolgevano le processioni delle rogazioni, per la benedizione delle campagne, cercando di percorrere tutto il territorio: “il primo giorno si raggiungeva il santuario della Madonna degli Olmetti; il secondo giorno si andava presso la cappella di San Marco...
Nel mese di maggio, “la popolazione dell’agro chierese, da otto secoli si raccoglie annualmente attorno ai santi Giuliano e Basilissa, scelti come loro patroni, per festeggiarli ed invocare la loro assistenza sulla famiglia e sul lavoro agricolo” (Caselle, 1987, p. 5) Nell’occasione si svolge u...
La rappresentazione del Gelindo a Ponti, nell’oratorio di San Sebastiano, durante gli anni Sessanta dell’Ottocento è narrata nel romanzo 'I sanssôissi' di Augusto Monti (Monti, 1963=1993). L’autore prende probabilmente spunto se non da esperienze personali almeno da racconti familiari, senza”esc...
La rappresentazione del Mystère “La vie et le martire du bienheureux precurseur de n.s.j.c. St. Jeanbaptiste” avveniva la domenica più prossima al 24 giugno, ogni 30 anni (Maurice C., p. 107). “Nel 1662 il Comune interpreta alcune sventure accorse sul proprio territorio come punizione per la man...
Nella primavera del 1923 allo Stadium viene messa in scena la “Passione di N.S. Gesù Cristo – Rappresentazione mimico corale drammatica improntata ai capolavori dell’arte e alla tradizione religiosa di Oberammergau”, composta da un preludio e cinque atti (l’entrata di Gesù in Gerusalemme; l’ultim...
La manifestazione vuol far conoscere la cultura, le tradizioni popolari e l'enogastronomia e l’artigianato del territorio della provincia di Torino, attraverso le pro loco dei vari paesi, che per due giorni si ritrovano nella città, proponendo la degustazione di piatti tipici, momenti di folklore...
Intervistato nel 2010, Renato Salvetti, classe 1924, rievoca la sua infanzia nella Langa doglianese ove è nato e cresciuto e ove si è svolta l’azione partigiana del suo gruppo. Catturato alla vigilia del Natale 1943, è incarcerato a Cuneo prima e Torino poi. Il 13 marzo 1944 dalla stazione di...
Dopo Giorgio Ferrini e Paolo Pulici, Renato Zaccarelli è il terzo giocatore del Torino con più presenze in Serie A. Comincia a tirare i primi calci al pallone nelle file della Junior Ancona, storica squadra del quartiere dorico di Vallemiano; a 15 anni milita nelle giovanili del Torino, per poi e...