Feste popolari
Processone dei santi Giuliano e Basalissa
Nel mese di maggio, “la popolazione dell’agro chierese, da otto secoli si raccoglie annualmente attorno ai santi Giuliano e Basilissa, scelti come loro patroni, per festeggiarli ed invocare la loro assistenza sulla famiglia e sul lavoro agricolo” (Caselle, 1987, p. 5)
Nell’occasione si svolge una solenne processione in cui l’urna che contiene i resti delle spoglie dei santi martiri viene esposta alle preghiere dei fedeli per proteggere la città e le sue campagne da siccità, piogge torrenziali o altre calamità che colpivano i contadini.
Il corteo processionale si apre con il drappo con l’effigie dei due santi (portato da due uomini), segue la banda musicale, quindi gli uomini con i ceri, i religiosi, il carro trainato da una coppia di buoi con la gualdrappa decorata, sul quale è posta la grande teca con le reliquie; dietro il resto del popolo. Da piazza Duomo, la processione prosegue per via San Domenico, via Vittorio Emanuele II, piazza Cavour, via Palazzo di Città, via Cottolengo, facendo quindi ritorno in duomo.
Nel 2005 la processione è stata arricchiata, senza interferire nelle parti più strettamente tradizionali e religiose, da un corteo storico riferito all’anno 1422, quando Amedeo VIII duca di Savoia concesse a Comune di Chieri l'annuo privilegio di due fiere, che dovevano durare dieci giorni l'una; la prima si teneva il 21 maggio in coincidenza con la festa dei Santi Giuliano e Basilissa, l'altra il 6 novembre. I principali personaggi del corteo, con figuranti a piedi e a cavallo, erano il duca di Savoia Amedeo VIII, il vicario e collettore della Città, Martinetto Mercieri (maestro di zecca chierese al servizio del duca in Torino), il nobile Franceschino Villa, primo signore di Villastellone e patrono della cappella sita nel campanile della chiesa di San Domenico, la famiglia nobile chierese Tana e altre famiglie nobili del circondario.