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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Processione del giovedì santo - Passione vivente

Dopo circa quarant'anni, nel 1994, la 'Passione vivente' ha riunito in un'unica grande cerimonia le antiche processioni dei 'rabastau' e delle 'stelle' che ancora si svolgevano a Sommariva fino a dopo la seconda guerra mondiale, aggiungendo varie 'stazioni' (cinque, sei, sette, secondo gli anni) della sacra rappresentazione stessa. Il rito ha ripreso la sua scadenza annuale e si reitera regolarmente anche dopo la morte improvvisa di don Tommaso Bonamico, vera anima della ripresa della tradizione.

Nel 1905 ecco la descrizione di Milano: "A Sommariva Bosco, sul far della notte, nella processione che viene detta delle 'stelle 'tutti portano attaccati ad alte pertiche dei globi accesi in forma di stelle con sovra disegnate alla lor volta miriadi di stelle e dietro una gran croce, pure tutta illuminata, s'avanzano fra la turba Cristo e i due ladroni scalzi e incatenati; quelle catene sono strascicate lugubramente sul selciato della via, rendendo più stridente il contrasto fra la festosa illuminazione e il quadro che essa illumina" (Milano, 2001, p. 257).

"Processione del Cristo - giovedì santo. le tre Marie, simboli della Passione su un'asta - Gesù e i due ladroni scalzi, con le catene ai piedi - Confraternite. A sera la Compagnia di san Bernardino in giro con fiaccole accese - tutti i confratelli in camice bianco" (Milano, 2005, p. 159).

"La processione del giovedì santo di Sommariva Bosco era detta 'delle stelle' perchè si portavano attaccate ad alte pertiche dei globi accesi in forma di stella. Dietro la grande croce illuminata avanzavano il Cristo e e due ladroni scalzi e incatenati" (Bernardi, 1991, p. 368).

"... non abbiamo registrato al presente esempi di processioni mimate, cioè con la pertecipazione di personaggi in costume sostitutivi dei gruppi statuari /.../. Tuttavia in passato il fenomeno era diffuso in tutta la Langa (vedi ad esempio Bra, Cherasco, Sommariva Bosco, Sommariva Perno, Pocapaglia, Roddi, Castellinaldo, Sanfrè, ecc...) (Denaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, pp. 205-206).

La processione è segnalata anche nella relazione all'arcivescovo di Torino del parroco, teologo Soffietti, del 1825: “si fa da Confratelli nel giovedì Santo e da ciascuna Confraternita in particolare, che si porta dalla chiesa propria alla parrocchiale all’adorazione del SS. Sagramento, e quindi va alla Madonna di S. Giovanni, dove si forma con figure analoghe alla Passione una specie di sepolcro senza il SS. Sagramento , e vi si adora la Croce. Si canta dalle consorelle di S. Orsola, e dai confratelli sì nella paccocchiale che nella Madonna di S. Giovanni il ‘Recordemini fratres carissimi’ etc.” (Fassino, 2009, p. 207).

Oggi a Sommariva del Bosco sono riproposte (dall'inizio del nuovo Millennio) le tradizionali processioni dei 'rabastau' e delle 'stelle' nella loro collocazione originaria al giovedì santo, come processioni delle confraternite ai 'sepolcri' nelle varie chiese del paese (processioni dei 'perdoni')

SOMMARIVA DEL BOSCO (CN), Italia
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Ballo dell'orso