Massimo Giletta, classe 1980, è un margaro della Val Troncea (TO) e un produttore di formaggio Plaisentif. La nonna all’età di un anno, nel 1919 già si recava nello stesso alpeggio dove Massimo oggi porta a pascolare le sue mucche.Dal nonno Massimo impara come si fanno i formaggi e, grazie all’e...
Massimo Monetti, classe 1970 e presidente della Cooperativa La Poiana, è stato intervistato dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche durante un viaggio didattico. Massimo è un produttore di Castelmagno che ama il suo lavoro e riconosce il fatto che è la passione a farti...
Massimo Trinchero, nato nel 1965, è un produttore del presidio Slow Food della Robiola di Roccaverano. Per i Granai della Memoria, è stato intervistato durante il Salone del Gusto del 2010. Nell'intervista, Massimo Trinchero parla di come abbia recuperato la tradizione della produzione di questo...
Mario Stefanoni, intervistato nel 2012, parla della sua azienda di famiglia. L’azienda agricola e il punto vendita dei fratelli Stefanoni, Mauro, Massimo e Piero, rappresentano un’eccellenza della produzione norcina nella Tuscia, territorio situato nella parte nord della regione Lazio. L’allevame...
Il museo etnografico di Teodone presso Brunico rappresenta il massimo traguardo finora raggiunto per la tutela delle testimonianze degli antichi usi e costumi dell'Alto Adige. Numerose persone, associazioni e società, curano da tempo le collezioni e l'esposizione al pubblico di reperti di notevol...
Il Paglio (scritto volutamente con la lettera g) nasce alla fine degli anni Sessanta ed è attualmente inserita nell’ambito dei festeggiamenti patronali. Il paese è stato suddiviso nei rioni Courtin, Barriera di Casale, Cristo, San Michele, Piazza, Perrona, Ciabot, San Rocco, Vicinale, Pietra e ...
Il Palio nasce nel 1982, per iniziativa di un gruppo di pianezzesi, coordinati dal parroco don Virginio Meloni e dal professor Camillo Brero (direttore responsabile del bollettino parrocchiale “Pianezza Comunità”) con l’obiettivo di dar vita a una manifestazione che coinvolgesse gli abitanti di P...
Nel 1949 Antonio Cifarelli acquistò un terreno agricolo appartenente alla famiglia Volpe nei pressi del nuovo quartiere di Piccianello. Proveniendo dai Sassi, l’antico rione scavato nella roccia, Antonio sapeva costruire “a levare”, ovvero scavando il suolo di calcarenite per ricavarne dei blocch...
La pasta catsciat [catʃat] o capsat [capsat] di Montescaglioso è un pasto semplice in cui la semplicità della preparazione così come degli ingredienti è testimone delle sue origini contadine. Gli ingredienti sono molto comuni e di facile reperibilità aglio, olio e farina per il condimento - a cui...
Il vaso è di forma tronco-conica, e risulta bombato, specie nella parte alta. Il collo, estroflesso e appiattito, è messo in evidenza da una piccola gola. Alcuna tacche all'altezza del diametro massimo fanno supporre l'esistenza in origine di due manici posti orizzontalmente. Tutta la superficie ...
Una piccola imbarcazione è trainata da una passerella; su di essa successivamente si collocano tre pescatori, due dei quali filano la corda dell’arpone dando kaloma (corda) al pesce spada colpito. Sulla passerella alcuni pescatori sono intenti a issare a bordo un pesce spada tramite una corda fat...
Dalla cima dell'albero di una feluca, lo ntinneri, l'avvistatore, scruta una porzione di acque dello Stretto di Messina. Gli altri pescatori attendono stesi in un'imbarcazione più piccola, il luntro, alcuni guardando nell'acqua, altri riposando o reggendo i remi. Quando un grande pesce spada affi...
L'impasto si ottiene amalgamando gli ingredienti sul tradizionale "tauere" di legno, utilizzando anche un matterello di legno. Gli ingredienti necessari sono: farina di semola di grano duro, sale, un uovo (opzionale) e acqua tiepida. Quando l'impasto forma una massa liscia e omogenea, viene tagli...
Una donna, dopo aver alimentato il fuoco del camino con della carta, gira con una schiumarola metallica il latte all'interno di una caldaia di rame posta sul fuoco. Quando il latte si è coagulato, la donna, aiutata da un'altra, toglie la pentola dal fuoco e con la schiumarola raccoglie la parte c...
Rocco Maniglio, classe 1958, arriva a Rivalta nel 1978, a 19 anni, dal Salento dove lavorava come aiuto cuoco e dove le sue idee politiche non “combaciavano” con quelle della maggior parte dei suoi compaesani.Quasi subito entra in “lastratura” in FIAT di Rivalta. Racconta del suo impegno, dal 198...
Safete Halili (classe 1973) e suo marito Rifat Redjepi (classe 1965) raccontano di quando, dopo aver vissuto un anno in Kossovo con la guerra davanti alla “finestra di casa”, fuggono in barca per arrivare a Trieste. Safete al momento della fuga da casa è incinta e con due bambine delle quali la...
Nella mia pasticceria si preparano: "cheppète", "veschettìne cu giulèppe" (o "giulèbbe"), "biscotti della regina" e "tozzo". La preparazione prevede la tostatura delle mandorle spellate e tritate, la cottura separata dello zucchero fino a renderlo scuro e denso e, infine, la miscela dei due compo...
"Le file" (a Marta "le fila") per la pesca delle anguille sono composte da varie parti. C'è un "suro", galleggiante al quale sono attaccate "le file" con una "cappia" (nodo); il "suro" viene legato ad un "sagolettino", cioè a un lungo filo al quale sono attaccati dei fili più sottili ("picciole")...
Il Carnevale d'Ivrea trae origine dalle feste che fin dal XVI secolo venivano organizzate nei rioni della città (rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant'Ulderico, San Salvatore e San Grato), per iniziativa degli Abbà, giovanotti scapestrati che assumevano scherzosamente ...
Nel mese di ottobre-novembre, dopo avere scelto nella macchia la pianta di cerro adatta per realizzare le tavole dell'imbarcazione tradizionale del lago di Bolsena, la si fa tagliare dal boscaiolo. Con l'accetta vengono tagliati i rami e si squadra il tronco. Poi con un "segone", in due persone, ...