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Fonte: Musei Etnografici Italiani / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG

Museo Provinciale etnografico

Il museo etnografico di Teodone presso Brunico rappresenta il massimo traguardo finora raggiunto per la tutela delle testimonianze degli antichi usi e costumi dell'Alto Adige. Numerose persone, associazioni e società, curano da tempo le collezioni e l'esposizione al pubblico di reperti di notevole

valore dal punto di vista della tradizione culturale della nostra terra. La Provincia, i Comuni, ma soprattutto enti privati e associazioni cercano di incentivare questo tipo di attività. Una grande costruzione signorile con la facciata rossa troneggia possente sul paesaggio circostante: in forma di museo, si presenta così ai visitatori, la raccolta degli oggetti della vita quotidiana di ogni valle e di ogni luogo della Provincia di Bolzano. Il museo

non è soltanto un museo etnografico, poiché offre oltre a importanti testimonianze del costume popolare, semplici suppellettili provenienti da ogni ambito sociale. Si noti in particolare una stube: qui si tratta della forma principale della stube, un guscio di legno che conta più di mille anni:

la casa nella casa. Il barone Anton Wenzel von Sternbach edificò la sua residenza là dove cR17;era un maso contadino verso la fine del XVII secolo, facendo erigere anche una bella cappella privata. Di grande interesse è anche la farmacia di casa e gli strumenti del medico contadino Sebastian Ragginer di Luson. Questa raccolta permette di prendere atto del livello modesto dell'assistenza sanitaria nei tempi andati. Il rustico ospita alcune officine artigianali, carriaggi e attrezzi agricoli in gran qualità. Degni di nota sono i campanacci dell'alpeggio con la corona per le mucche e i collari di cuoio finemente lavorati. Su un terreno di circa tre ettari sono stati ricostruiti, ordinati per tipologia, gli edifici dei masi, le fattorie dei contadini di montagna con le relative costruzioni adiacenti, fra le quali un granaio datato 1497 o 1495, che è una delle testimonianze più antiche della

carpenteria in tutto l'arco alpino orientale. Il percorso passa attraverso stalle, fienili, ripostigli e scale accanto ai giardini, ai mulini ed altre macchine azionate con la forza motrice dell'acqua, fino alle primitive malghe di montagna. Si tratta di un vero "museo allR17;aperto", che consente un percorso didattico attraverso la storia e la cultura del popolo e, in modo particolare, la vita quotidiana del maso, del campo e del laboratorio artigiano. Così, con circa due dozzine di vecchie costruzioni si riesce a rendere una testimonianza della molteplice cultura del paesaggio abitativo nel Tirolo, si apre uno spiraglio sulle condizioni sociali dellR17;epoca, attraverso il confronto delle residenze dei nobili, di quelle dei contadini benestanti e delle casupole della povera gente, accanto alle rappresentazioni del lavoro di campagna e dell'economia rurale di un tempo. Così, il museo etnografico di Teodone riesce a mostrare la variabilità di un contesto socioculturale diversificato e molteplice come la vita stessa.

BRUNICO (BZ), Italia
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Martin Pincher