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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Rivalta di Torino
Autori:
Daniela De Donato, Gino Gallo, Massimo Chiappone, Massimo Chiappone

Rocco Maniglio

Rocco Maniglio, classe 1958, arriva a Rivalta nel 1978, a 19 anni, dal Salento dove lavorava come aiuto cuoco e dove le sue idee politiche non “combaciavano” con quelle della maggior parte dei suoi compaesani.Quasi subito entra in “lastratura” in FIAT di Rivalta. Racconta del suo impegno, dal 1980, in FLM e nel Consiglio di Fabbrica, di come era la fabbrica allora e di come (non) è oggi: lastratura, montaggio, verniciatura, “pinze pensili”, …, l’avvento dei primi robot e poi nel 2002 la chiusura e il suo “magone” per l’abbandono di un “gioiello” industriale. Fiat Rivalta aveva negli anni ’80 più di 18.000 lavoratori, quanti gli abitanti di Rivalta oggi, nel 2000 sono ridotti a 2.000. Rocco vive per 35 giorni l’occupazione della fabbrica, un’esperienza unica e indimenticabile: lotta, solidarietà, “concretizzazione” dei propri ideali, ma anche feste e partite di calcio, e rapporti con i territori vicini: Rivalta, Torino (la piena solidarietà del sindaco Novelli), Piossasco, Orbassano. Rocco racconta della visita di Berlinguer alla FIAT Rivalta e della sua esperienza, a 23 anni dal 1981 al 1990, di uno dei più giovani segretari della sezione di fabbrica del PCI. 

Rivalta di Torino (TO), IT
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