Il tempo di Carnevale considera un periodo che va dall'Epifania al Triduo pasquale. Le feste del Carnevale nella settimana grassa, mercoledì delle Ceneri e Quaresima sono variabili in quanto determinate a ritroso della Pasqua, la cui datazione nel calendario liturgico dipende dalla luna. La Pasqu...
I festeggiamenti iniziano il venerdì antecedente l’ultima domenica di carnevale. Alla sera, dal balcone del palazzo comunale, dopo la lettura del proclama vengono presentate le maschere locali della Bela Ampajaura e del Cadregat e i loro paggetti. Segue la fiaccolata per le vie del paese, a cui p...
Nella frazione Mugarone, in occasione del Carnevale, a fine Ottocento, veniva recitata in piazza la bosinata “da un tale emigrato poi in Argentina: metteva bonariamente alla berina certe persone e certi fatti di cronaca locale” (Castelli, 1999, p. 162). Negli anni Trenta del Novecento i festeg...
I festeggiamenti di Carnevale, in alcuni anni preceduti da una cena, iniziano il sabato sera con il ritrovo presso il Comune e la passeggiata per le vie del paese alla scoperta di chi impersona le maschere locali, Barba Pero e Magna Danda. Quindi il rientro in Municipio per la cerimonia di con...
Nel paese la tradizione della bosinata pare antica, anche se “i testi reperiti comunque appartengono ai Carnevali dal 1968 od oggi [1999], organizzata dal Comune, da Polisportiva Masiese e Avis (dal ’70), e dalla Pro Loco(dal ’93). Autore Giuseppe Cacciabue ‘Pimpi’, insegnante elementare e coltiv...
Nel sobborgo alessandrino di Lobbi il “ciclo carnevalesco iniziava col giovedì grasso e terminava il martedì successivo. […] Tutti prendevano parte alla festa mascherandosi con abiti vecchi e buffi e truccandosi con tappi di sughero bruciati o fuliggine. Andavano di casa in casa e si riunivano...
“Il pomeriggio del martedì grasso Zòrs viene issato sopra un carro e portato in giro per le vie del paese; quando giunge un piazza legge il testamento, il consueto documento carnevalesco con cui si passano in rassegna, per burla, tutti i fattacci e gli scandali del paese. La sera Re Zòrs, il gran...
L'inizio del Carnevale si colloca intorno al 17 gennaio. Al centro del Carnevale recettese ci sono i coscritti (in passato i giovani che avevano superato la visita di leva, oggi in generale i ragazzi intorno ai 19 anni) e la fagiolata del lunedì grasso (al lündas ad Carlué). I coscritti (o fasulà...
Il tradizionale carnevale di Monesiglio, caratterizzato da maschere contadine e dall’uomo che torna animale, è descritto da Augusto Monti, nel romanzo ‘I Sanssôssí’, attraverso i ricordi del padre: "Metà dell'anno ad aspettare e preparare il Carnevale che viene, l'altra metà a rimpiangere e rievo...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
“Il Carnevale, una volta, incominciava la sera dell’Epifania, allorquando i giovani, mascherati con un fazzoletto rosso (‘i folar ross’), brandendo una pianta di ginepro, davano libero sfogo alla loro esuberanza, riversandosi nelle strade del paese con schiamazzi, suoni di campanacci, danze, cant...
Il Carnevale, che da diversi decenni segue lo stesso canovaccio, prende spunto dal continuo pericolo di furto cui erano soggette le popolazioni canavesane, a partire dalle bande di predoni (barrovieri) del XII secolo fino zingari dei tempi più recenti. I personaggi principali sono: Caraco Pignata...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
I festeggiamenti carnevaleschi, organizzati a partire dalla fine degli anni Cinquanta, si aprono il penultimo sabato di carnevale con la cena, nel salone San Bartolomeo, alla quale partecipano le maschere castagnolesi Cont Castagnin e Marchesa Valentina. Il sabato successivo, nello stesso salon...
Le borgate Favari e Avatanei organizzano congiuntamente le manifestazioni carnevalesche. L’ultima domenica di carnevale alle ore 18 lungo via del Vaschetto si svolge la sfilata di carri allegorici. Segue, presso la bocciofila di Favari, la cena, che prosegue con la serata danzante.
I festeggiamenti iniziano il terz'ultimo sabato di carnevale, al pomeriggio, quando nei quattro rioni del paese si alzano gli Abbà. Alla sera in municipio avviene il passaggio dei poteri al Generale e viene presentata ufficialmente la Castellana. Seguono uno spettacolo pirotecnico e le danze. Dom...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano con l’investitura della Lunetta (maschera rappresentativa di Moncalieri), presso la sede della Famija Moncalereisa, la sera del terzultimo venerdì di carnevale. Giovedì grasso si svolge la festa di carnevale dei bambini. Quindi l’ultima domenica di carn...
I festeggiamenti iniziano il penultimo sabato di Carnevale con la presentazione delle maschere ufficiali di Pissasco, l’Asilé e l’Asilera e la consegna delle chiavi della città. Dopo al cerimonia, a cui partecipano le maschere dei paesi vicini, la serata prosegue con il ballo in maschera. L’ulti...
"Il ballo dell'abbà (l'abate e l'abadessa). La sera stabilita si riuniscono tutti i valligiani in una casa comune per il ballo, poi concluso con l'elezione delle reginette, ma più semplicemente si eleggono l'abbà e l'abadessa. Durante un ballo i dirigenti, tutti d'accordo, prendono in braccio e a...