Il Carnevale di Teana è improvvisazione, istinto, curiosità. Si tratta di uno dei più noti e seguiti in terra lucana, i cui protagonisti principali sono L’Orso e il Carnevale e proprio nei confronti di quest’ultimo, l’ultimo sabato di Carnevale, è ambientato il “processo”, parodia della “Passione...
La festa della Baìo è lo storico carnevale di Sampeyre che si svolge ogni cinque anni (l’ultima edizione nel 2007) per rievocare la cacciata dei saraceni dalla valle, avvenuta intorno all’anno Mille, grazie all’azione delle milizie popolari. Ascrivere la manifestazione nella categoria dei carneva...
"In Brossasco, penultima domenica di carnevale..." (Milano, 2005, p. 125) "In Brossasco v'è una compagnia o associazione detta 'la bajia' dal suo capo che si chiama 'abà' - associazione che ha lo scopo di disapensare elemosine ai poveri - nella penultima domenica di Carnevale si recano sotto l...
"Una memoria delle scorrei dei saraceni in valle Varaita si conserva in un pubblico divertimento detto 'la Baja' che, 'ab immemorabili', si fa di quando in quando l'ultima domenica di carnevale nel capoluogo di Casteldelfino. Tra i personaggi che vi prendono parte, se ne contano due detti nel ger...
"Era un rito che si svolgeva come farsa carnevalesca da un "attore" locale, il quale, travestito da capra, ripeteva ogni anno per il giovedì grasso questo personaggio girando per il paese, facendo finta di fare la cacca con i fagioli o con le 'cagamartine' (liquirizie) e provocando le donne che i...
Nella frazione Pieve, a fine Carnevale avveniva il “trasporto su di un carretto o il trascinamento con un lungo canapo, di un ‘animale’, una capra, in questo caso, che alla fine del suo peregrinare tra le case del villaggio, veniva ‘uccisa’ nel corso di una drammatizzazione che richiamava sempr...
Durante il carnevale “si contrattava ‘ra crava’, cioè la capra: un gruppo prendeva possessivamente una ragazza, le mettevano sulla schiena il manico di un vecchio rastrello, cui avevano tolto la sommità coi denti, la ragazza si chinava e sopra veniva posta una coperta in modo che la V del manico ...
“La Fiorentina” è una storia cantata, tradizionale del paese, che ha per protagonisti la Principessa Fiorentina, il suo innamorato, il Re, la Regina, tre mercanti della Turchia. “Nelle sere d’inverno, soprattutto durante il periodo di Carnevale, gruppi di cantanti-attori giravano di casa in casa ...
“Molto importante era un tempo la ‘Frascata’, una festa organizzata dalla Badia di Cuneo, della la Compagnia dei Folli. Essa entrava in città facendo un gran baccano, composta com’era da molti giovani (che indossavano festosi costumi gialli, rossi e verdi) preceduti dalla banda e seguiti da quara...
La gamba (o calza) di San Sebastiano era “una singolare tradizione del territorio cumianese che aveva luogo la vigilia della festa del santo, il 20 gennaio, data che per certi versi segnava l'inizio dei festeggiamenti per il carnevale. Si trattava di una divertente usanza praticata soprattutto n...
La Lachera è una festa del tempo di carnevale, le cui origini leggendarie la fanno risalire a “una rivolta popolare contro il feudatario che esercitava lo jus primae noctis sulle spose dei suoi sudditi: di qui la festosa rievocazione, mediante un corteo nuziale mascherato, della vittoriosa afferm...
L'evento è legato simbolicamente alla chiesa di S. Antonio abate (sec. XIV). Il 17 gennaio, le Maschere che rappresentano una mandria in transumanza, si radunano presso la chiesa , assistono alla messa, ricevono la benedizione fanno i 3 giri propiziatori intorno alla chiesa e acclamano il santo c...
Si tratta di una tradizione unica nel suo genere, conservatasi solo a Montescaglioso in Basilicata, mentre presenta attinenze e similitudini con altre manifestazioni, che si svolgono nella stessa giornata/periodo, in altre regioni italiane. Il Cucibocca è una tradizione unica in tutto il Meridion...
"La tradizione, ripresa solo per qualche anno all'inizio del Novecento è stata allietata, secondo la descrizione dell'ignoto giornalista di un periodico locale dell'epoca, anche dai 'menestrelli Battista Ristorto, 'leru' e Giuseppe Brao, 'batera' i quali al suono dell'organetto, sia durante il co...
La sera del mercoledì delle Ceneri “la Quaresima, nei panni di una vecchia, gira per le case del paese lamentando la morte del figlio Carnevale e annuncia l’imminente visita dei fratelli del defunto. Costoro, in genere giovani del luogo, compongono uno strano corteo, che rappresenta una chiara pa...
“Un tempo a Carnevale si recitava, per le vie del paese o nelle stalle, ‘La Cadrega fiurija’, la ‘Sedia fiorita. Una Bella fugge dal suo innamorato per paura di essere poi abbandonata; inseguita, cerca scampo in una vigna presso alcuni zappatori. Costoro, premurosi, la nascondono tra i rami di un...
Nella frazione Baio Dora durante il Carnevale all’inizio del Novecento si svolgeva una rappresentazione, i cui personaggi erano la Bela (la Bella), ‘l Galant a caval (l’innamorato a cavallo) e ij Sapadur (zappatori). “Su un palco decorato con frasche e fiori, sulla piazza del paese, veniva ricos...
L'impasto lavorato nell'impastatrice e stirato nel cilidro viene tagliato a strisce larghe circa 4 cm. e passa così nelle mani degli esperti panettieri. Ogni striscia d'impasto viene allungata e divisa in due. Il panettiere lavora compiendo lo stesso gesto con entrambe le mani parallelamente form...
Le maschere “cornute” di Aliano ogni anno si aggirano per le stradine del paese, il giorno del Martedì Grasso. Singolari figure che animano il carnevale. “Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine”. Carlo Levi r...
"Le 'parlate' erano presenti anche nelle funzioni del venerdì santo, simili a quelle di Garessio, di Roccavione e di Entraque (oggi Entracque). Nella sede della Confraternita i personaggi con i simboli e gli strumenti della Passione recitavano le loro 'parlate'. Poi, verso sera, iniziava il corte...