Feste popolari
La frascata
“Molto importante era un tempo la ‘Frascata’, una festa organizzata dalla Badia di Cuneo, della la Compagnia dei Folli. Essa entrava in città facendo un gran baccano, composta com’era da molti giovani (che indossavano festosi costumi gialli, rossi e verdi) preceduti dalla banda e seguiti da quaranta fanciulle, vestite con i pittoreschi costumi della campagna. La Compagnia, giunta in piazza, incontrava un altro corteo, quello dei nobili a cavallo. C’erano il Marchese di Saluzzo Ludovico II, la sua dama, i suoi cavalieri, tutti con costumi di broccato e cimieri dalle lunghe piume. L’Abbà chiedeva al Marchese il persmesso di suonare e ballare per tre giorni consecutivi. Quindi ottenuto l’assenso, con un proclama indiva le feste carnevalesche. Il giorno seguente badia e nobiltà sfilavano insieme per le vie della città; al termine della sfilata il Marchese e la Marchesa, seduti su un alto trono posto sopra un carro trainato dai buoi, ricevevano l’omaggio del popolo, mentre i membri della badia si confondevano tra la fola alla ricerca di belle ragazze. Questa festa si chiamava ‘frascata’ perché i folli finivano poi tutti sotto un pergolato di frasche a bere vino. La sera grande spettacolo pirotecnico” (Gallo Pecca, 1987, p. 210).