Feste popolari
La capra
Durante il carnevale “si contrattava ‘ra crava’, cioè la capra: un gruppo prendeva possessivamente una ragazza, le mettevano sulla schiena il manico di un vecchio rastrello, cui avevano tolto la sommità coi denti, la ragazza si chinava e sopra veniva posta una coperta in modo che la V del manico uscisse sopra la testa a mo’ di corna. Ci si presentava al padrone di casa e si cercava di vendere la ‘crava’ con lunghe discussioni e patteggiamenti, mentre essa girava la stalla, cercando di infilzare i presenti che si ritiravano con gridolini, oppure dando delle pacche; la ‘bestia’ si divincolava inutilmente trattenuta con una corda al collo dal ‘padrone’ che cercava in tutti i modi di esaltarne i pregi. Se la ‘vendita’ era piaciuta, il padrone offriva da bere ai giovani” (De Pizzol, 1981, p. 87).