"Quasi nulla sappiamo de 'La Rimembranza della Passione di Cristo rappresentata in Borgomanero molte volte, probabilmente ad opera dei minori conventuali del locale convento di santa Maria delle grazie, fondato verso il 1600 e soppresso con la legge napoleonica del 1809. Non vi è traccia della ma...
Nella frazione san Rocco Il 1° maggio viene riproposta la festa del “Piantè magg”, antico rito propiziatorio primaverile. Al mattino nei boschi viene abbattuta la “pess-ra” (albero dal fusto diritto), il cui tronco viene pulito dai rami e la cima addobbata con fiori, nastri e un fantoccio a fogg...
"Scritta nel 1818 da Alessandro rattoi (1789-1828), caragliese, è piuttosto recente, se confrontata con altre sopravvivenze di testi consimili /...7. Si svolge secondo tre grandi momenti che ripercorrono il mistero Pasquale: la discesa agli Inferi e la liberazione delle anime giuste; il miracolo...
Rita Bianco, classe 1932, ci riporta con i suoi racconti agli anni ’30 del secolo scorso, quando “non si buttava via niente… soldi non ce n’erano, ma non mancava mai nulla…”. Tutto era prodotto in cascina o raccolto/cacciato nei dintorni. Anche per le cure degli acciacchi di stagione si ricorreva...
Il Giovedì santo i confratelli delle tre confraternite, cominciavano già alle 15 la visita ai Sepolcri. Ogni confraternita usciva separatamente dalla propria sede (prima i Batü Bianch, poi a Batü Blö ed infine i Batü Gris), si recavano processionalmente, indossando le loro divise, recando la croc...
La domenica delle Palme (fästa d'la Ramuliva) il parroco benedice i rami d'ulivo, in passato alla chiesa di Santa Maria, oggi nella casa parrocchiale, e da lì con i fedeli ci si dirige verso la chiesa di S. Domenico per la messa; poi i ramoscelli vengono portati a casa, mentre quelle dell'anno pr...
"Pasqua a Casteldelfino, poco importante: le 'tnebre' - in ginocchio trascinandosi attorno al santo Sepolcro - denari e uova nel cestino" (Milano, 2005, p. 155). "Per la Pasqua, a cominciare dal mercoledì della Settimana santa, verso le tre pomeridiane, in chiesa celebrano una specie di vespro...
Alla nascita di ogni figlio maschio, secondo una tradizione antica, tutto il paese festeggia portando a spalle, all’imbrunire, in processione per le vie del paese una “pèssera” (varietà di abete caratterizzata dal tronco perfettamente diritto), fino al cortile dell’abitazione del neonato. Dopo es...
Il Venerdì santo, si svolgeva nel paese un rituale molto sentito dalla popolazione locale, e che veniva annunciato con l’esortazione ‘Andoma ancurnè’. “La festa, che richiamava una grande folla di persone dai paesi limitrofi, intendeva rievocare l’episodio biblico della Passione di Gesù sul monte...
Intervistata nel 2007, Roberta Genre, classe 1976, è albergatrice e ristoratrice alla Locanda Regina Regina di Crissolo. Nell'intervista, Roberta racconta la sua esperienza di giovane albergatrice, parlando del significato che per lei ha vivere alle sorgenti del Po. Inoltre, spiega il ruolo de...
Marco Bovetti, classe 1974, è un trifolao attivo ormai da 25 anni nell'Alta Langa.Nell'intervista ripercorre la sua storia da cercatore di funghi, spiegando come all'origine di questa sua attività che ogge completa la sua attività all'interno della sua azienda agricola, ci sia l'apprendistato con...
Intervistato nel 2010, Roberto Cicala, classe 1963, è un editore di libri che ha deciso di rimanere a Novara per intraprendere la propria attività imprenditoriale. Descrive la città e i suoi abitanti come "piatti", ma con una forte volontà di innalzarsi, come la cupola dell'Antonelli, simbolo di ...
Roberto Greco nato a Campobasso, arriva in Piemonte in treno all'età di 14 anni, da solo. Inizia a lavorare nell'ambito della ristorazione come lavapiatti, prima a Stupinigi poi a Cervinia e in altre località turistiche. Nel 1965 entra a lavorare in una boita con poco più di venti operai. Solo un...
Intervistato nel 2012, il cuneese Roberto Musso, classe 1928, visse l’infanzia e l’adolescenza prima a Cuneo e poi dal 1940 a Martiniana Po, ove lavorava la madre ostetrica. Il testimone descrive la sua generazione, quella che, nata negli anni Venti, fu plasmata dal fascismo fin dalla più ten...
Intervistato nel 2010, Roberto Tognetti, classe 1960, nato a Casaleggio da una famiglia contadina, rievoca la sua infanzia vissuta in un piccolo comune a pochi chilometri da Novara. Nato in casa secondo la tradizione contadina, ricorda come la modernità, vista dalla campagna, fosse rappresentata ...
Rocco Maniglio, classe 1958, arriva a Rivalta nel 1978, a 19 anni, dal Salento dove lavorava come aiuto cuoco e dove le sue idee politiche non “combaciavano” con quelle della maggior parte dei suoi compaesani.Quasi subito entra in “lastratura” in FIAT di Rivalta. Racconta del suo impegno, dal 198...
Intervistato nel 2005, nella memoria del geometra Rodolfo Gaia, classe 1918, rivive la Bra che conobbe giovinetto negli anni Venti: le vie cittadine con le loro antiche denominazioni, le attività produttive caratteristiche, l’urbanistica cittadina, la socialità diffusa, sia laica sia religiosa. E...
"La festa dell'Ascensione è particolarmente importante per le rogazioni. Il dì dall'Ascensione tutto riposa - persino l'erba. Si fa il burro in quel giorno - serve di medicina per gli animali tutto l'anno (a Bellino e nel Cuneeese in genere)" (Milano, 2005, p. 185). "Rogasioun - Rogazioni., p...
Nella frazione Santa Maria del Tempio, la vigilia dell’Epifania, alla sera, avviene il rogo della vecchia, in cui viene bruciato un fantoccio rivestito di stracci. Il rituale vuole simboleggiare l’anno vecchio che se ne va ed essere propiziatorio per quello nuovo.
Per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, “nella tarda serata del 21 marzo, la popolazione giovanile della zona agricola di Torre Pellice si riuniva nel quartiere dei Coppieri; quindi, in corteo gioioso e canoro, si portava verso il centro della cittadina, o meglio del vecchi...