Feste popolari
Riti del Giovedì santo
Il Giovedì santo i confratelli delle tre confraternite, cominciavano già alle 15 la visita ai Sepolcri. Ogni confraternita usciva separatamente dalla propria sede (prima i Batü Bianch, poi a Batü Blö ed infine i Batü Gris), si recavano processionalmente, indossando le loro divise, recando la croce ed i due candelieri. Procedendo lentamente e sempre in preghiera, si recavano prima nella chiesa di S. Maria Maggiore, poi in quella di San Giovanni Battista, quindi si recavano a visitare le chiese delle altre confraternite. Anche il parroco con la compagnia delle Orsoline e delle Umiliate nelle loro divise facevano lo stesso giro penitenziale.
Anticamente, la sera, finito il giro penitenziale, i componenti delle tre confraternite si riunivano nelle loro chiese e mentre dal coro si intonava il Miserere (il testo è quello del salmo 50), alcuni si battevano (batü) sulla schiena con il cordone in segno di penitenza” (De Pizzol, 1981, pp. 108-109).