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Fonte: Granai della Memoria / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
Categorie
Archivi storici
Archivio:
Saperi del cibo
Autori:
Luca Percivalle, Alice Mortarotti

Rita Bianco

Rita Bianco, classe 1932, ci riporta con i suoi racconti agli anni ’30 del secolo scorso, quando “non si buttava via niente… soldi non ce n’erano, ma non mancava mai nulla…”. Tutto era prodotto in cascina o raccolto/cacciato nei dintorni. Anche per le cure degli acciacchi di stagione si ricorreva a rimedi naturali, camomilla, crusca o salvia. In casa erano in 8 e bisognava dividere tutto, la poca carne acquistata serviva a insaporire più che a sfamare, persino le uova erano razionate: agli uomini uno intero, mentre le donne lo dividevano a metà. L'intervistata è stata raccolta nell'ambito di un lavoro di ricerca comparativo tra l'alimentazione tradizionale contadina e la letteratura scientifica medica e nutrizionale contemporanea. La ricerca è stata condotta presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche nell'ambito di una tesi di laurea.

San Salvatore Monferrato (AL), IT
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