Il primo pasticcere con il matterello arrotola e srotola la pasta sfoglia più volte e la stende con le mani; dopo averla riarrotolata definitivamente, l’avvolge con un foglio di plastica trasparente e la lascia riposare. Il secondo pasticcere effettua la stiratura della pasta sfoglia utilizzando ...
Una signora nella cucina di casa, aiutata da una seconda donna che non viene quasi mai inquadrata ma della quale si sente la voce, mette a bagno nel latte alcune fette di pane raffermo. In una scodella versa due uova intere con il latte, un pizzico di sale, zucchero, una bustina di zucchero vanig...
La signora Rigoni, nella sua cucina, cuoce le patate americane e le riduce in poltiglia con lo schiacciapatate. Versa quindi una quantità di farina bianca sufficiente a mantenere l'impasto morbido, le mele tagliate a pezzetti, il latte, i fichi secchi, l'uvetta passita, lo zucchero, un po’ di liq...
Il ricco d’olio, ‘u Ricchddugghj in dialetto, è una delle poche preparazioni dolci tipiche di Matera. Viene realizzato recuperando gli avanzi dell’impasto del pane e arricchendolo con abbondante olio e dello zucchero. È una sorta di focaccia dalla forma circolare e schiacciata, alta circa 15 cm. ...
Localit? "bosco di Caperrino" Agro di Castelmezzano; " Matrimonio della natura, tra sacro e profano, dove il presente si mescola con il passato, dove l'uomo si erge al cielo per affrontare il suo Dio tra le voci arcane e senza tempo di genti antiche, un tronco ed una cima, innestati rinnovano l...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Sangue di suini allevati localmente. Materiali ed attrezzature per la preparazione Caldaia di rame stagna, mestolo in legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Il sangue del maiale macellato viene raccolto, rimescolato e filtr...
La storia del vigneto nasce quando l'intervistato e il fratello acquistarono da un contadino una bottiglia di "Cannaiola" ma si accorsero presto che il vino che avevano comprato era stato "medicato", cioè contraffatto con lo zucchero e altri aromi per far si che diventasse dolce come la "Cannaiol...
Nella tradizione garganica l'arancia si presta a molteplici ed eterogenei usi, al di là del suo consumo diretto, grazie allo sfruttamento integrale di ogni sua parte. Si tratta di saperi in via di estinzione, che negli ultimi tempi sono stati però oggetto di recupero e promozione. I semi dell'ara...
I "maccheroni co' le noci" vengono preparati come dolce di Natale nell'area bolsenese e viterbese. Il piatto si prepara tritando i gherigli di noci, che vengono mescolati a pezzi tritati di cioccolato fondente, alla cannella e allo zucchero. A questo composto si aggiungono dei maccheroni, tipo ri...
I confetti "cannellini" sono una preparazione dolciaria di antica tradizione locale. Vengono prodotti e lavorati, come i confetti classici, nella macchina rotante definita bassina e devono il loro nome al filo sottile di cannella che ne costituisce l'anima, il quale viene lentamente e pazientemen...
I "dragées" al liquore sono confetti particolari perché l'interno, non è costituito da un ripieno solido: una mandorla o una nocciola, ma dal liquore. La preparazione è piuttosto lunga e laboriosa. Si procede, anzitutto, con la scelta del liquore: sambuca, limoncello, grappa, mandarino, amaretto,...
La pasta di mandorle si ottiene mettendo le mandorle sbucciate assieme allo zucchero in una raffinatrice con rulli di granito. Con essa, oltre alla realizzazione dei pasticcini comunemente denominati "paste di mandorle" (che si ottengono amalgamando la pasta di mandorle con albume montato a neve)...
Un tempo le donne addette alla raccolta dei limoni erano attentamente sorvegliate dai padroni ee erano obbligate a cantare, per dimostrare di non stare mangiando di nascosto; riuscivano pertanto a sottrarre, servendosi delle loro ampie gonne, soltanto limoni di piccole dimensioni, con cui a casa ...
Nella mia pasticceria si preparano: "cheppète", "veschettìne cu giulèppe" (o "giulèbbe"), "biscotti della regina" e "tozzo". La preparazione prevede la tostatura delle mandorle spellate e tritate, la cottura separata dello zucchero fino a renderlo scuro e denso e, infine, la miscela dei due compo...
La "faldacchèa", o "boccone di dama", è un dolce a base di pasta di mandorla, amarena, cannella e limone, preparato nella pasticceria Il Bacio secondo la ricetta appresa oralmente da un'anziana signora di Turi che l'avrebbe, a sua volta, rubata ad altri. La corretta osservanza della ricetta origi...
La torta di datteri, usualmente consumata dalla comunità ebraica in occasione del capodanno è un dolce che si prepara senza farina, con datteri, mandorle, zucchero, albume d'uovo. Richiede una cottura in forno di venti minuti.
Le "piccicatelle" sono dei grossi taralli dolci, molto friabili, i cui pochi e semplici ingredienti vengono amalgamati in un unico composto cui si conferisce la tipica forma: due grossi anelli posti uno sull'altro e tenuti insieme dalla glassa di zucchero. Si prepara sulla tavola la cosiddetta fo...
Sulla ricerca delle origini e dei segreti della polacca di Aversa: intervista a Silvia Pelosi della pasticceria Pelosi. Aversa è una cittadina normanna di Terra di Lavoro conosciuta per la mozzarella di bufala, il vino asprinio e la polacca. La polacca, che si può gustare solo ed esclusivamen...
Stampo per dolci in rame battuto dalla forma a "pan di zucchero": sulla sommità presenta una decorazione a forma di stella, con i raggi alternativamete a punta e a goccia. All'imboccatura c'è un motivo a cappe in rilievo e il bordo, rafforzato da un'anima in ferro, è rivoltato verso l'esterno. L'...
Ingredienti Per i taralli 1 kg di Farina 00 5 Uova 1 pizzico di Sale 1 cucchiaio di Zucchero 1 bicchierino di Liquore all’anice Per il Naspro 250 ml di Acqua 500 gr di Zucchero Scorza e succo di 1 Limone del Metapontino Preparazione Disporre la farina a fontana e mettere al centro le uova, con l...