La tradizionale festa di primavera dal 2004 è stata abbinata alla sagra della tinca gobba dorata, allo scopo di promuovere questo pesce che in quell’anno aveva ottenuto la certificazione DOP (denominazione origine protetta), rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e la cui ...
“All’approssimarsi della fienagione (ër mèngh), si svolgeva in uno dei primi sabati di maggio, la ‘Fèra di rastèi’ (la fiera dei rastrelli), si acquistavano i nuovi rastrelli portati dai commercianti, un tempo certamente venivano anche i contadini a vendere i costruiti in eccesso nelle serate inv...
La prima fiera dedicata all’asparago, coltivato nelle campagne poirinesi a partire dagli anni Venti del Novecento, venne organizzata nel 1957; in seguito la fiera è stata estesa anche alla tinca, pesce tradizionalmente allevato, fin dal XIII secolo, nella zona del Pianalto in stagni artificiali....
Giacomo Mosso racconta la storia della sua azienda, Cascine Italia, di Ceresole d'Alba, un paese ricco di piccoli laghi in cui viene allevata la tinca. Tale allevamento nasce come lavoro secondario, o di sussistenza, ma da circa 20 anni per Cascine Italia è diventato un lavoro a tempo pieno, anc...
L'esecutore prepara il "brodo di tinca". Inizia pulendo la tinca, la taglia a "rocchi" e la lava sotto acqua corrente. Successivamente prepara gli odori: cipolla, peperoncino, prezzemolo, aglio. Taglia gli odori e fa con questi un soffritto nella pentola. Aggiunge poi la tinca a pezzi nel soffrit...
La prima esecutrice inizia la preparazione mettendo nella pentola vuota cipolla tagliata in pezzi, mentuccia legata a rametto, aglio, pepe, olio, sale, peperoncino. Taglia le patate e le mette in pezzi nella pentola insieme alla tinca, budella di tinca, e agli altri pesci tagliati in "rocchi" (lu...
L'esecutore prepara la "salsa martana" da accompagnare con la tinca. Inizia preparando gli odori: prezzemolo, aglio, olio, peperoncino che fa soffriggere nella padella. Aggiunge poi della pasta di acciughe e l'estratto di pomodoro e il vino bianco. In seguito aggiunge dell'aceto e lascia cuocere....
L'esecutore, in piedi, taglia il pesce di lago (luccio e tinca) in tre parti: testa, coda e "rocchi" (parti del corpo) // mette a scaldare l'olio, un misto di olio di semi e olio di oliva // infarina i tranci di pesce e li mette a friggere, facendo attenzione a girare i pezzi nell'olio in modo ch...
Gli esecutori, due donne e due uomini, pescatori, collocano gli ingredienti della zuppa nel "pignatto" di terracotta (patate, cipolla, mentuccia, concentrato di pomodoro, peperoncino, "rocchi" di pesce di lago - tinca, luccio, coregone); i due uomini fanno il fuoco sulla spiaggia e vi collocano v...
Per la preparazione del piatto, l'esecutore, in piedi vicino alla pentola contenente la "sbroscia", prima mette nella scodella alcune fette di pane raffermo // ci versa sopra il sugo della "sbroscia" // lascia per alcuni secondi che questo ammorbidisca il pane // dopodichè leva il sugo dal piatto...
Nel mese di agosto dal 1995 viene organizzata una sagra dedicata a due piatti della cucina tradizionale locale (gli agnolotti e la tinca in carpione) e che comprende molteplici iniziative collaterali. Da venerdì a lunedì sono previste, presso il circolo “Bar Acca” (sede della Pro Loco), serate ...
La "pasta grattata" è un tipo di pasta che ancora oggi viene prodotta a Marta. Viene accompagnata di solito con il brodo di tinca. Una volta fatta la pasta con uova e farina, la stessa viene realizzata con una grattugia particolare con i fori spessi (viene fatta fare artigianalmente), sui quali s...
In passato sul lago di Bolsena il pesce di lago veniva mangiato "al naturale", cotto direttamente sul fuoco, con sale e pane. Veniva conservato nelle cassette di legno anziché nella plastica come oggi; per conservarlo il pescatore ci metteva sopra un letto di felci per fargli da ombra. Il lago di...
La "sbroscia" è un'"acquacotta" di pesci di lago che rappresentava la base dell'alimentazione dei pescatori intorno al lago di Bolsena. Si prepara con la tinca, il luccio, il coregone, l'anguilla, la mentuccia e le patate. In passato veniva fatta dai pescatori sulle rive del lago e veniva mangiat...
La tecnica di preparazione del piatto prevede l'acqua del lago e diversi tipi di pesce (tinca, luccio, anguilla, coregone). Il modo di tradizionale di preparazione del piatto è nel "pignatto" vicino al fuoco (e non sul fuoco) sulla sabbia del lago. Si mettono a rosolare gli ingredienti e si mett...
Nel lago di Bolsena i pesci commerciabili sono il coregone, la tinca, il luccio, il persico reale, l'anguilla, il persico trota (o blackbus) e il lattarino. La "lasca", che esiste nel lago, non è invece commerciabile. Il pesce più pregiato dal punto di vista della qualità della carne è il persico...
La "botta" è una pesca che viene fatta sulla costa, vicino alla riva, con reti che si chiamano "mazziatura" (verbo "mazzeare"). Si tratta di reti alte circa 1 metro e 20 centimetri sulla cui sommità sono collocati tanti piccoli "suretti". Con questa rete veniva fatta "la botta" per pescare lucci,...
L'esecutrice mostra la procedura del taglio e della "sfilettatura" del coregone, e per comparazione del luccio e della tinca, mostrando le differenze nella tipologia dei tre pesci e nella qualità delle carni, in relazione ai modi di lavorazione e di pesca e alle stagioni di riproduzione. L'esecut...