Saperi e tecniche
tipi di pesca molte di queste tecniche di pesca larga scala artavelletto co tempi recenti domanda del mercato ncotte di reti consistenti tecniche di pesca antiche tecniche di pesca praticate pesca tecniche di pesca povere del passato lago di Bolsena pescatori mazziatura alcuni anziani botta pescatore armatura zoccolotto barca passato cefolara bollonara pertica lattarini coregoni anguille artavelletto reti coregone possibilità centinaia
Saperi tradizionali di pesca del lago di Bolsena: "la botta" con la "mazziatura"
La "botta" è una pesca che viene fatta sulla costa, vicino alla riva, con reti che si chiamano "mazziatura" (verbo "mazzeare"). Si tratta di reti alte circa 1 metro e 20 centimetri sulla cui sommità sono collocati tanti piccoli "suretti". Con questa rete veniva fatta "la botta" per pescare lucci, tinche, "lasche" e persici. La "botta" veniva praticata da due pescatori, perché uno dei due era addetto ai remi. Ci si avvicinava alla riva in barca, remando piano, sfiorando l'acqua ("sciacqua piano"); si calavano in acqua (la "mazziatura") circa 10-12 reti e si aspettava 5 minuti che la "mazziatura" andasse a fondo; dopo di che si passava sotto la rete con la barca e si percuoteva l'acqua con i remi o con un bastone, con un particolare ritmo ("tum tum - tum tum - tum tum"); subito dopo si tiravano su le reti. E' una pesca che viene effettuata in primavera-estate. E' detta "botta del germaiolo" che sta ad indicare il tipo di pesca del "germaiolo". Il germaiolo è il "poro pescatore" del passato che praticava una pesca povera vicino alla riva ed era equipaggiato con la "mazziatura", con l'"armatura" (dirlindana) e con la "cassarella" (guadino di legno) per prendere la tinca o il luccio o il persico e metterlo sulla barca.