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Preparazione della zuppa di pesce di lago "sbroscia" nel piatto

Per la preparazione del piatto, l'esecutore, in piedi vicino alla pentola contenente la "sbroscia", prima mette nella scodella alcune fette di pane raffermo // ci versa sopra il sugo della "sbroscia" // lascia per alcuni secondi che questo ammorbidisca il pane // dopodichè leva il sugo dal piatto, versandolo nel piatto successivo in modo che il pane resti morbido, ma senza sugo. A quel punto sceglie con cura i pezzi di pesce da mettere nel piatto (un po' di tutti i tipi: luccio, tinca, coregone), facendo attenzione che non si rovinino e ci mette intorno i pezzi di patate.

Osservazioni
L'esecutore è un pescatore di Marta che, come molti pescatori del lago di Bolsena, cucina spesso pesce di lago, soprattutto per gli amici in occasioni conviviali. E' molto frequente trovare a Marta e nei dintorni pescatori in grado di cucinare piatti a base di pesce di lago, in particolar modo la sbroscia. L'esecutore nella Festa della Madonna del Monte di Marta passa con la categoria dei pescatori. La sbroscia è una zuppa di pesce di lago, o acquacotta di pesci di lago, che veniva e viene mangiata tradizionalmente dai pescatori del lago di Bolsena. E' un piatto composto da aglio, olio, patate, pomodoro, mentuccia, prezzemolo e pesci di lago, che sono: la tinca, il luccio, l'anguilla, il coregone, il persico e i gamberi di lago. Una volta cotta nella pentola o vicino al fuoco nel pignatto, la sbroscia viene servita in piatti di terracotta (scodelle). Il termine sbroscia sembra derivi dal toscano. Nel territorio dell'alto viterbese la sbroscia intesa come zuppa di pesce di lago definisce un uso bolsenese che i martani non sempre riconoscono. I pescatori di Marta, infatti, spesso preferiscono chiamarla "zuppa di pesce di lago". Non tutti inseriscono il coregone nella sbroscia, in quanto il coregone è un pesce introdotto nel lago di Bolsena solo nel secolo scorso. La sbroscia in passato veniva cotta sul fuoco nel pignatto, contenitore di terracotta che veniva messo vicino al fuoco e rimescolato ogni tanto per favorire la cottura omogenea del pesce. Oggi nel territorio del lago la sbroscia è un piatto che connota l'appartenenza alla categoria dei pescatori e viene preparata per lo più da pescatori uomini in circostanze amicali (un pranzo o una cena con gli amici, preferibilmente presso la cappanna, cioè il ricovero che molti pescatori ancora oggi hanno sul lago e dove in passato i pescatori e le loro famiglie risiedevano durante la stagione estiva). In passato veniva mangiata con le mani o con posate fatte con la canna del lago e veniva usate (e ancora in parte viene usata) acqua di lago. Il pane deve essere raffermo perché prende meglio il sugo e non si rovina nella forma.
Marta (VT), Italia
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