Giorgio Colombero, nato nel 1950, ha fatto per tutta la vita l’allevatore di mucche in alpeggio a Canosio (Valle Maira) d’estate e a Cervignasco, nella pianura saluzzese, d’inverno. Colombero narra le trasformazioni, epocali, che egli ha visto e vissuto nel corso della propria vita. Ad esempio s...
Intervistato nel 2009, Giovanni Battista Fissore, classe 1920, prima puntatore al pezzo e poi motorista, ricorda gli anni della seconda guerra mondiale. In particolare focalizza l’attenzione sulla assurdità della guerra contro la Francia ("sono nostri cugini e talvolta sul fronte ci intendevamo i...
Giovanni Bosia (Asti, 1924) nella sua testimonianza si sofferma sull'arresto, da parte delle truppe tedesche, nel novembre 1943, di circa duecento madri di altrettanti figli che, dopo l'armistizio dell'8 settembre non si erano presentati per l'arruolamento nell'esercito repubblichino.Di queste 20...
Giovanni Gallo, classe 1937, ci offre una descrizione del mondo del trifolaio, ponendo il cane sotto una nuova luce: sostiene infatti che esso possa trasformarsi in un guida capace di ‘addestrare’ l’uomo ad andare per tartufi, così come è accaduto per sua moglie. Particolare della sua testimonian...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...
Gisella Floreanini, nata a Milano il 3 aprile 1906, in questa testimonianza ricorda il periodo in cui fu commissario dell’assistenza e per le organizzazioni di massa della Repubblica partigiana dell’Ossola.Ricorda l’insediamento di una apposita commissione scolastica, presieduta dal letterato Mar...
Giulio e Lorenzo Piacentino, dopo la laurea in architettura, hanno deciso di produrre vino. Da due anni lo fanno in una moderna cantina sulla collina di Barbaresco, dove coltivano il nebbiolo destinato, appunto, al Barbaresco. L'edificio, progettato dal padre, anch'egli architetto, è un bell'ese...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
Intervistato nel 2011, Giuseppe Ferreri, classe 1940, nato a Celle di Macra, acciugaio, rievoca il mestiere dell’ anciuè: “La gente di Celle di Macra, che un tempo andava in Liguria a lavorare, veniva pagata con del pesce e delle acciughe; tornata a casa, rivendeva le acciughe per recuperare qual...
Giuseppe Filippi, nato a Clavesana nel 1930, avvia la propria testimonianza dai ricordi del periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando alcuni colpi di cannone sparati dai tedeschi verso la cascina della sua famiglia causarono alcuni danni alla casa della sua famiglia.Nella sua testimonianza r...
La famiglia Fruttero alleva bovini da quasi un secolo. Nelle moderne stalle di Trinità vivono circa 400 capi di razza piemontese, tutti nati e cresciuti, da almeno 4 generazioni, sui terreni dei fratelli Fruttero. L'anno di svolta si può considerare il 1997, quando la famiglia decise, sotto la s...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Marinetti, nato a Racconigi nel 1925, rievoca alcuni momenti salienti della sua vita: l’infanzia in una famiglia modesta, l’impossibilità di proseguire gli studi, il lavoro fin da giovanissimo nelle fabbriche torinesi, i suoi maestri di antifascismo (Domenico M...
Giuseppe Vianelli, classe 1928, è stato a lungo messo comunale e, negli anni Cinquanta, ha gestito il cinematografo parrocchiale a Piovà Massaia, coadiuvando il parroco don Giuseppe Meliga. In questa intervista racconta, con ampio ricorso a frasi e parole in piemontese, questa sua attività. La te...
“La prima testimonianza scritta del ritorno, in questo secolo, della tradizione del presepe vivente si ha nei diari del parroco don Pietro Rocchia, parroco di Sambuco, un paesino delle vallate cuneesi. ‘Almeno un quindici giorni prima Natale un gruppo di persone si mette d’accordo – scrive don Pi...
Tricarico e campagne circostanti. Valutazione interesse culturale Gli anni dell'immediato dopoguerra hanno segnato una svolta decisiva per la cittadina di Tricarico, poiché fu in quegli anni che essa, come l'intera Basilicata si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, nel quale si ritrovano ...
Territorio comunale: laboratori artigianali; scuole di formazione. Il pane, il tufo, la cartapesta, la terracotta, sono i protagonisti indiscussi della nostra cultura che possono sostenere le ragioni dello sviluppo di questa provincia. Nella crisi attuale si sta riscoprendo l'importanza degli an...
Il contenitore culturale, luogo di presentazione e promozione delle attività e parte integrante del contenuto del percorso, è stato ricercato in residenze storiche del centro di Nova Siri, oltre a luoghi archeologici (TorreBollita, Villaromana di Cugno dei Vagni) testimonianti il carattere identi...
Una cucina alla fine degli anni '70. La cucina è simbolo del focolare della famiglia, crogiolo di attività culinarie e di conservazione dei beni alimentari, e testimonianza di ricche tradizioni.
Una cucina alla fine degli anni '70. La cucina simbolo del focolare della famiglia, crogiolo di attività culinarie e di conservazione dei beni alimentari, e testimonianza di ricche tradizioni. In questa fotografia viene rappresentato l'incontro di tale realtà con le nuove tecnologie come la pent...
Ritratto di donna in attività domestica. La cucina simbolo del focolare della famiglia, crogiolo di attività culinarie e di conservazione dei beni alimentari, e testimonianza di ricche tradizioni. In questa fotografia viene rappresentato l'incontro di tale realtà con le nuove tecnologie come la ...