Il fornaio lavora energicamente l'impasto ripiegandolo diverse volte su se stesso e infliggendo dei colpi con il palmo della mano. Conferisce una forma irregolare alla pagnotta e pratica lateralmente tre tagli con un coltello. Un altro fornaio divide l'impasto con una rasola di metallo e lo lavor...
L'esecutore, in piedi, taglia il pesce di lago (luccio e tinca) in tre parti: testa, coda e "rocchi" (parti del corpo) // mette a scaldare l'olio, un misto di olio di semi e olio di oliva // infarina i tranci di pesce e li mette a friggere, facendo attenzione a girare i pezzi nell'olio in modo ch...
La casara raccoglie con un telo di iuta il latte cagliato contenuto in un grande secchio metallico. Estrae la sacca di latte cagliato dal secchio e la appoggia su una tavola di legno: la manipola e la strizza per far uscire il siero. Il liquido scorre sulla tavola, che è sagomata e dotata di un b...
L'esecutrice pulisce le cozze "a frutto netto", eliminando, cioè, entrambi i gusci. Quindi, le scola e le passa prima in una ciotola piena di farina e, poi, in un'altra contenente uovo, pecorino, aglio, prezzemolo e pepe. Dopo aver preparato la padella, "frisòle", e avervi scaldato dell'olio d'ol...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Su una tavola di legno cosparsa di farina, l'esecutrice lavora un impasto composto di farina, acqua, lievito, olio e sale, sufficiente a ricavare due pizze, una con pomodoro, origano e basilico, e l'altra con zucchine, cipolle e cacioricotta. Ripone quindi la massa sotto delle coperte e attende c...
Sulla tovaglia coperta dalla sfoglia, la pastaia Valeria pone pezzi di ripieno al centro dei quadrati di circa 4 cm realizzati dai passaggi ortogonali della rotella. Una porzione di ripieno, tenuto in una mano e sagomato in forma allungata, viene dosato dall'altra mano con un singolo gesto. La pa...
"Degli spettacoli muti di Alessandria e di Torino nel secolo scorso, di cui il D'Ancona parla....." (Milano, 2005, p. 152). "...la sfarzosa processione del venerdì santo che avveniva in Torino in quello stesso secolo XVIII con Cristo sul cataletto, Maria Addolorata, i pifferi delle guardie rea...
Tavola a forma trapezioidale rovesciata con anello sul lato superiore per poterla appendere ad una parete, sulla quale sono infissi dei pioli obliqui ed allineati in tre file verticali, ciascuna di dodici elementi.
Tavola a forma rettangolare con lato superiore sagomato a formare un breve manico, forato al centro, per poterla appendere ad una parete. Su di essa sono infissi dei pioli obliqui ed allinati in quattro file orizzontali la prima con tre, le altre con quattro elementi ciascuna.
Intervistato nel 2010, Renato Dominici, classe 1925, gastronomo, ricorda l'importanza dell'acciuga dal punto di vista storico e culturale attraverso le ricette piemontesi: l'acciuga sotto sale consumata semplicemente con pane e burro, la bagna caùda e il "vero" bagnetto verde.L'intervista inizia ...
La manifestazione rievoca la concessione da parte del duca Gonzaga della fiera di Diano d'Alba. Nel tardo pomeriggio nelle vie del centro storico vengono aperte le botteghe artigiane, il mercato, le locande. I sei borghi di Diano ripropongono ognuno un antico mestiere (falegname, lavandaie, panet...
Salvador Marina Coll, intervistato durante l’edizione di Terra Madre 2014, ci racconta che dopo aver lavorato per anni nel mondo dell’audiovisivo e della musica con la moglie decide di aprire una piccola impresa famigliare dedita all’agricoltura nei pressi di Malaga, nella Valle del Guadalhorce. ...
La vita e il lavoro dei pastori intorno al lago di Bolsena e la loro alimentazione erano legati in passato a numerosi oggetti di lavoro e di vita quotidiana. Tra questi oggetti abbiamo: le "scodelle" per mangiare, "il pignatto" per cuocere "l'acquacotta", gli oggetti di lavoro del pastore, sgabe...
Gli spaghetti alla "Sangiuannidde" traggono la loro denominazione dalla celebrazione della nascita di San Giovanni Battista. La sera della vigilia il piatto viene preparato e offerto in apposite bancarelle insieme agli altri alimenti tradizionali e viene consumato in tavolate all'aperto nei vicol...
Il 16 luglio onoro la Madonna preparando un pranzo festivo familiare, costituito da un timballo e dalla "callarèdde". Per primo cucino un formato di pasta specifico, gli ziti, che adagio con cura, in tutta la loro lunghezza, nel tegame, dopo averli cosparsi di uovo e sugo, quindi li farcisco con ...
La lenticchia di Onano è una varietà di lenticchia a seme grande e variegata (è grossetta ed è macchiata marroncina, non tutta ma via via. Ha i semi più grossetti. Il colore so' gialletti, che poi via via ogni lenticchia ha del rigetto). Tradizionalmente la lenticchia veniva seminata prima di Nat...
La produzione casalinga di salumi è legata all'uccisione del maiale da cortile, un evento conviviale e di festa che accompagna la vita delle popolazioni della Capitanata. Uno dei salumi più comunemente usati e prodotti in zona è la "soppressata" garganica: un salame magro, preparato con il prosci...
Le "piccicatelle" sono dei grossi taralli dolci, molto friabili, i cui pochi e semplici ingredienti vengono amalgamati in un unico composto cui si conferisce la tipica forma: due grossi anelli posti uno sull'altro e tenuti insieme dalla glassa di zucchero. Si prepara sulla tavola la cosiddetta fo...
In questa intervista del 2010 Silvio Zanni nato il 29 maggio del 1944 ci parla della sua osteria “Silvio, la Storia a tavola” un locale tipico di montagna, situato in località Pianosinatico, piccolo borgo di villeggiatura a pochi chilometri dall’Abetone. Silvio prima come insegnante e poi co...