Saperi e tecniche
numerosi oggetti azienda uomini attività di allevamento grandi magazzini vita del pastore tipo familiare stessi lavori maschili modello di capanna del pastore episodi di vita del nonno domanda della rilevatrice Madonna del Monte numerosi oggetti di lavoro rispettive famiglie Madonna SS. del Monte fortissima devozione vita quotidiana del pastore intervistato donne pastore occasione fronte nonno addobbi vegetali pari donna intervista grande immagine della Madonna del Monte bifolco ridotta famiglia martana terzi affezione pareti generazioni interno possibilità museo oggetti Marta piccolo figli festa devozione solco carro pastorizia Madonna passate buoi
Saperi relativi alle abitudini alimentari e alla vita di pastori e contadini intorno al lago di Bolsena
La vita e il lavoro dei pastori intorno al lago di Bolsena e la loro alimentazione erano legati in passato a numerosi oggetti di lavoro e di vita quotidiana. Tra questi oggetti abbiamo: le "scodelle" per mangiare, "il pignatto" per cuocere "l'acquacotta", gli oggetti di lavoro del pastore, sgabelli, oggetti per il formaggio e la ricotta, "le tavuline", "i banchetti", "le fuscelletti", "il mistico", "i pirozzi", "il lavamano", "la padelletta", "il pestatale", "il campano", "il ronchetto", "la mescola" per le verdure, "il mescolo" per "lo scaciato", "il callaretto" per "l'acquacotta", "lo sgommero", la tavola "pe' batte l'onto", "la callara", "l'ombrella", "il capagnoletto" per mantenere il caglio, e ancora oggetti di lavoro del contadino: "le forche de' legno" per la raccolta del grano, il rastrello, la pala, gli aratri, "l'aratro a chiodo", "il forchettone", "il giogo da serta", "la servetta", "le gregne". Ogni oggetto aveva usi e funzioni specifici in relazione alle abitudini alimentari e alla vita quotidiana dei pastori e dei contadini, alla vita familiare e alla devozione per la Madonna SS. del Monte. Nella preparazione di cibo differenze significative esistevano tra uomini e donne. Mentre il pastore uomo era in passato più familiare nella cottura dei cibi all'aperto, con il fuoco "brado", la donna cucinava sempre con il fuoco "domestico", cioè nelle mura domestiche e mai all'aperto.
Arrivo rituale dei "casenghi" ("le casenghe") alla chiesa della Madonna SS. del Monte in occasione della "festa delle passate" ("Barabbata")
Arrivo rituale dei "bifolchi" ("le biforche") alla chiesa della Madonna SS. del Monte in occasione della "festa delle passate" ("Barabbata")
Arrivo rituale dei villani ("le villane") alla chiesa della Madonna SS. del Monte in occasione della "festa delle passate" ("Barabbata")